martedì 31 luglio 2012

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO


PROBLEMI D’UMORE?
VAI CON L’IPERICO!

L’ Iperico (Hypericum perforatum L.) è una piccola pianta erbacea perenne originaria dell’Europa e dell’Asia Occidentale, conosciuta in tutto il mondo come “St. John’s Worth” (erba di S.Giovanni) e la possiamo trovare allo stato selvatico con i suoi fiori gialli in varie zone della nostra penisola. Il nome deriva dall’antica tradizione popolare, che raccoglieva la pianta nella notte tra il 23 e il 24 giugno, giorno della festa di San Giovanni Battista. Oltre alle valenze magico-religiose, diciamo che questa pianta veniva (e viene tutt’ora) raccolta nel suo tempo balsamico, momento in cui la droga è più ricca dei suoi principi attivi, che è appunto a fine giugno. Nella medicina popolare chiamavano l’iperico anche fugademonum (cacciadiavoli), poiché preso sottoforma di infuso veniva utilizzato contro la malinconia, gli sbalzi d’umore, l’agitazione nervosa e alcune forme d’isterismo, tutte condizioni attribuite, all’epoca, ad influssi malefici. L’interesse della medicina moderna per questa pianta è dovuto alle numerose conferme scientifiche delle proprietà dell’estratto: agisce sul sistema nervoso come antidepressivo, al pari di psicofarmaci di sintesi, senza tuttavia presentare gran parte degli effetti collaterali.
Vorrei citare, per l’appunto, qualche effetto collaterale dei comuni farmaci antidepressivi, che molto spesso medici incompetenti ordinano come fossero caramelle: nausea, anoressia, diarrea, cefalea, tremori, disturbi urinari, affaticamento, palpitazioni, disturbi della sfera sessuale, insonnia, irritabilità e agitazione, vertigini, alterazione della vista, ipotensione arteriosa.
Ci sono casi in cui questi farmaci sembrano essere fondamentali, poiché ci sono persone che presentano patologie ben definite e alquanto gravi. Ebbene, non mi sto riferendo a queste situazioni quando parlo dell’iperico. A tutti è capitato un momento difficile nella propria vita e di soffrire di repentini sbalzi d’umore; ma è un momento, non una condizione definitiva, e va preso con consapevolezza, evitando di affidarsi pigramente ad uno psicofarmaco.
POSOLOGIA: la durata prevista con il trattamento dell’iperico è di 4-6 settimane. Generalmente sono sufficienti 2 settimane per vedere un primo riscontro. La dose giornaliera massima è di 1000 mg da suddividere in 2-3 somministrazioni. Solitamente lo trovate in capsule, da prendere 1 al mattino e 1 nel pomeriggio. L’iperico aumenta il contenuto cerebrale della serotonina, “l’ormone del buonumore”!
Convinta che la natura abbia il suo senso e che in qualche modo comunichi con noi, non è un caso se questa pianta fiorisce in estate e il colore dei suoi fiori sia il giallo. Il giallo corrisponde in modo simbolico al Sole, alla felicità. Infonde un effetto di luce, allegria e ottimismo. Rappresenta l’apertura, il rilassamento a livello psicologico, il mutamento verso il nuovo e la speranza e l’attesa di un mutamento di maggiore felicità. Possiede, quindi, effetti benefici sul sistema nervoso.
Credete sia un caso che proprio l’Iperico abbia questo colore? Io credo di No.

Buon Sole dentro e fuori a tutti!
Ilaria



venerdì 11 maggio 2012

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO


GAMBE GONFIE? HAI UNA CATTIVA CIRCOLAZIONE!

A volte sembra non essere sufficiente seguire un’alimentazione equilibrata e fare attività fisica per permettere al nostro organismo di funzionare al meglio; perciò è necessario, in alcuni periodi dell’anno, integrare la dieta con sostanze naturali adatte.
In particolare, perché ci sia una buona circolazione negli arti inferiori, è necessario seguire alcune “regole” base: scarpe comode per chi lavora 6-8 ore in piedi, collant graduate appositamente create per prevenire la formazione di capillari e vene varicose, ed integratori alimentari per aiutare il sistema linfatico e il nostro sangue a circolare meglio!
Ecco qualche pianta utile, ricca di flavonoidi, antociani e saponine (principi attivi), atta a prevenire le cosiddette “gambe gonfie”:

  • IPPOCASTANO (Aesculus Hippocastanum). Ha attività flebotoniche, consigliato in caso di insufficienza venosa, crampi, vene varicose, edemi. Inoltre, grazie alla presenza di escina (principio attivo), l’Ippocastano è particolarmente adatto nel trattamento delle emorroidi.

  • MELILOTO (M. officinalis). Ha attività antiinfiammatoria con aumento del flusso venoso e linfatico. Inoltre ha azione cicatrizzante e regolatrice nei confronti della microcircolazione.

  • VITE ROSSA (Vitis Vinifera). Questa pianta è conosciuta soprattutto (oltre che per il suo frutto) per la presenza di RESVERATROLO, un potente antiossidante generale che ha mostrato effetti protettivi nella prevenzione delle malattie vascolari. Esplica un’azione vaso protettiva completa, portando ad un’ aumento della resistenza capillare (capillaroprotettrice).

  • RUSCO (Ruscus Aculeatus). Grazie alla presenza del flavoniode Ruscogenina, questa pianta è utilizzata nella terapia delle varici venose.

  • MIRTILLO NERO (Vaccinium myrtillus). I frutti, che noi tutti conosciamo, sono ricchi di flavonoidi – antocianosidi, i quali portano ad un aumento della resistenza capillare con azione specifica sugli enzimi della retina.

  • CENTELLA ASIATICA (Hydrocotyle asiatica). Questa pianta è particolarmente indicata nella cicatrizzazione delle ulcere cutanee o gastrice, nell’insufficienza venosa cronica, in particolare degli arti inferiori, e sulla cellulite connessa a fenomeni di deficienza microcircolatoria.





Gli estratti li potete trovare in monoconcentrati (gocce o capsule), oppure in prodotti formulati apposta per questo tipo di problema.
Sarebbe bene associare, in caso di gambe gonfie o gonfiore in generale, qualche diuretico- drenante per eliminare i liquidi in eccesso. Tra gli estratti vegetali ad azione drenante ci sono: Ananas, Verga d’Oro, Betulla, Tarassaco, Tè Verde, Tè di Giava (Ortosiphon), Equiseto, Ortica, Mais.
NB. Raccomando a chi soffre di bassa pressione di non utilizzare prodotti diuretici!! Esistono comunque in commercio, prodotti drenanti formulati in modo tale da essere utilizzati anche da chi soffre di ipotensione. In ogni caso chiedete sempre consiglio al vostro medico, farmacista o erborista di fiducia!

Ed ora…circolareeeee, che l’estate sta per arrivare!!!  :-)

Ilaria

lunedì 7 maggio 2012

Orticolario ottobre 2012

Orticolario . Quarta edizione
5-6-7 ottobre 2012 . Villa Erba . Cernobbio . Lago di Como

Per un giardinaggio evoluto.


Emozioni sonore

Festival Internazionale del cortometraggio botanico



mercoledì 2 maggio 2012

Giornata Mondiale dell'Ambiente

5 giugno: Giornata Mondiale dell’Ambiente vedrà come palcoscenico il Brasile  da cui verrà inviato il messaggio: anche le azioni dei singoli contano e possono avere un impatto esponenziale sul pianeta, aiutando a ridurre l’inquinamento.

Il paese sudamericano ha preso negli ultimi anni decisioni importanti per affrontare il problema della deforestazione in Amazzonia ed è anche in prima linea sul fronte dello sviluppo di un’economia che includa il riciclo, l‘energia rinnovabile e la generazione di posti di lavoro “verdi“.

Fonte: www.tuttogreen.it


lunedì 16 aprile 2012

PUNTI DI interVISTA

Oggi voglio farvi leggere l'intervista che ho fatto a Sara Bergando, designer sempre alla ricerca di nuove sfide, volte a soddisfare quella profonda curiosità che permette di fornire elevati standard di innovazione e qualità ai prodotti/servizi sviluppati per le aziende e rispettivi target.

Io l'ho conosciuta alla manifestazione Verdecittà, se anche voi ci siete stati di sicuro avrete notato il suo progetto Sunny BBQ, una ragazza davvero in gamba, ricca di idee e di voglia di mettersi in gioco... Largo ai giovani e alle loro idee!!!
Ma non voglio anticiparvi altro, a lei la parola....



Ciao Sara! Da dove nasce la passione per il design?

Ciao! Dunque, da dove iniziare?? Sono ormai passati quasi dieci anni (!) da quando mi accorsi che questa era la mia strada... Inizialmente i corsi di Disegno Industriale presso il politecnico di Torino sono stati una scelta un po' inconsapevole, a 19 anni decidere cosa sia
meglio per il proprio futuro è  difficile, ma durante il percorso mi accorsi che quello che mi trovavo a portare avanti era esattamente ciò che volevo fare. Calzava perfettamente con la mia precedente formazione (sono un perito meccanico...) e con l'attività di mio padre, che da trent'anni porta avanti uno studio di progettazione-ingegnerizzazione. Mi accorsi però di amare questo lavoro (aimè, l'errore che porta i designers a proseguire con questo mestiere, ben sapendo quanto sia difficile...) durante gli anni appena dopo l'università, lavorando per uno studio torinese dove ho imparato moltissimo. Così tanto che ho deciso di mettermi in gioco percorrendo una strada tutta mia...


Dimmi il tuo primo e il tuo ultimo lavoro.

Come mio primo 'lavoro' considererei dei faretti in lamiera realizzati per lo studio dove ho lavorato... è stato una sorta di 'test d'ingresso' per l'assunzione. Non ricordo bene, ma avevo prodotto credo una ventina di proposte in un paio di giorni... L'ultimo invece è un progetto che ho in corso, sempre da realizzare in lamiera, di accessori per il bagno... lo sto sviluppando da circa un mese, dove però arriverò a massimo tre proposte finali...


Hai partecipato al SunLab di Rimini nel 2011. Raccontaci questa esperienza.

Il SunLab è stata una buona palestra per presentare un progetto nuovo e particolare, parlarne con i visitatori e avere qualche contatto. Un occasione per me di lavorare con polyfoam e vetroresina per la realizzazione di forme scultoree...  Ma soprattutto SunLab è stato positivo per  conoscere gli altri designer e creare così uno scambio costruttivo di idee.


A Verdecittà qualcuno ha definito il tuo prototipo “Sunny BBQ geniale”, raccontaci come nasce questa idea, come funziona.

L'idea nasce dalla ricerca di un bisogno, una necessità da soddisfare che si riscontri nelle città e negli spazi pubblici in condivisione. Ho così individuato il problema nelle regole per la fruizione dei parchi cittadini, tra cui il divieto di accendere fuochi e produrre fumi, una vera è propria contraddizione con chi invece il parco lo vuole vivere. La soluzione è così venuta da sè, ero già a conoscenza della cultura della cucina solare e della produzione di alcuni sistemi portatili per cucinare con il sole, ma ho pensato che mettere in condivisione un barbeque per cucinare con questo sistema potesse essere anche un canale di comunicazione molto forte per la promozione di fonti alternative di energia. La gente quando vede sunnyBBQ ne è attratta e si avvicina incuriosita,  poi segue le istruzioni e quando capisce che grazie alle leggi di Archimede si può cucinare rimane lì per lì stupita, ma quando si avvicina alla piastra vorrebbe mettere subito su una bistecca! Basta munirsi di occhiali da sole, cibo, vassoietto e pinza, poi seguire le istruzioni per il corretto orientamento (tramite anche un'applicazione online) e curare la piastra di tanto in tanto.


Al momento stai cercando un produttore?

Si certo, anche se credo sia difficile trovarlo per questo specifico disegno, ho avuto qualche contatto durante l'esposizione SunLab, però non è da escludere nessuna strada.


Puoi anticiparci i tuoi prossimi progetti?

Al momento sto sviluppando dei nuovi kit per il fai-da-te, mi piacerebbe realizzare dei workshop per il riciclo, come ho fatto l'anno passato durante il mio lavoro nei centri giovanili a Goteborg, Svezia. Chissà che anche qui in provincia si riesca a fare un programma per il doposcuola con i giovani?


Le tue creazioni, a me personalmente hanno colpito molto, in particolare ne voglio nominare tre screw ring, flying pan e new light for waste; anche se mi piacciono davvero tutte, se qualcuno le volesse acquistare?


Per l'acquisto dei prodotti si può accedere al portale Clip It:
 http://www.clipit.it/user/scheda/264
oppure tramite lo shop su Blomming: http://blomming.com/mm/sarabergando/items
vi è anche una versione shop sulla mia pagina
FB: http://www.facebook.com/sarabergando.design
Di Flying pan ne ho sempre una decina in vendita, a seconda di quello che trovo realizzo! Queste si possono acquistare anche direttamente presso Menabò Concept Store (a San Benedetto del Tronto) http://www.menabo.net/html/concept-store.cfm.
Per New light from waste fornisco il kit per il fai-da-te (L.E.D) completo di istruzioni per realizzare nastri luminosi, ognuno è libero di creare la sua opera d'arte scegliendo il materiale di recupero che preferisce e dare nuova vita al proprio inutilizzato carica-batterie di un vecchio cellulare. Invece Screw-ring è ancora un prototipo... Anche se presto credo di metterlo in produzione!

Vi invito a curiosare nel suo sito: www.sarabergando.com

E voi avete altre domande da fare a Sara??? Potete commentare nello spazio sottostante!


ENGLISH VERSION – INTERVIEW TO SARA BERGANDO


I knew her at the event “Verdecittà” in Padova.
If you were there, you certainly noticed her project Sunny BBQ.
She’s a really smart girl, full of ideas and desire of getting involved.

Make way for young people and their ideas!

Anyway I don’t want to anticipate too much, so Sara, you have the floor….

Hello Sara! Where did you find out about your passion for design?
Hello! So, where to start? It is now almost ten years (!) since I realized that this was my way ... Initially the course in Industrial Design at the Politecnico of Torino were a choice a little 'unconscious, when your’re 19 is difficult to decide what will the best for your future, but during the course I realized that what I was bringing forward was exactly what I wanted to do. She wore perfectly with my previous training (I am a Mechanical Engineer ...) and with the activities of my father, who for thirty years pursuing a design-engineering.
I noticed, however, to love this job (the error that leads designers to continue with this job, knowing how difficult it is ...) during the years just after the university, working for a studio in Torino, where I learned a lot. So much that I decided to take the risk on a road of my own.


Tell us something about your first and your last job.
As my first 'job' I would consider some sheet metal spotlights that made for the studio where I worked ...it was a sort of 'entrance test' for recruitment. I don’t remember exactly, but I think I produced a dozen of proposals in a couple of days ... The last work is a project I’m still making of bathroom accessories, it’s made in sheet metal...I'm developing it for about a month, at the end I will have maximum three final proposal...


During 2011, you participated at the SUNLAB event in Rimini. Tell us something about this experience.
The SUNLAB was a good training to present a new and particular project, to talk with visitors and have some good contact. To me it was an opportunity to work with polyfoam and fiberglass to create sculptural forms ... But above SUNLAB was positive because of the opportunity to meet other designers and create a constructive exchange of ideas.


In “Verdecittà” someone has defined your prototype "Sunny BBQ is brilliant", tell us how this idea was born, how it works.
The idea came from the research of a need, a need for content that is found in cities and public shared spaces. Thus, I have identified the problem in the rules for the use of city parks, including a ban for fires and produce smoke, it's a real contradiction to those who want to experience the park.
The solution is so come by itself, I was already aware of the culture of solar cooking and the production of some portable systems for cooking with the sun, but I thought to share from a barbeque to cook with this system could also be a very strong channel to promote alternative sources of energy. When people see sunnyBBQ, they’re attracted and they have an intrigued approach, then following the instructions and when they realize that thanks to the Archimedes law they can cook they remain astonished, when people approach the plate they’d immediately put on a steak!
Sunglasses, food tray, pliers, following the instructions for the correct orientation (also via an online application) and treat the plate from time to time is enough.


Are you currently looking for a producer?
Yes for sure, although I think it's hard to find it for this particular design, I have had some contact during the SUNLAB event, however, no way is ruled out.


Can you anticipate something about your next projects?
I'm currently developing some new kits for the do-it-yourself, I'd like to create workshops for recycling, as I did last year during my work in youth centers in Goteborg, Sweden. Who knows, maybe even here in the province we will be able to make an after-school program with young people?


Personally, I really like a lot of your creations, in particular I want to mention three: “Screw ring”, “Flying pan”, and “New light for waste”, even though I really like them all, in case someone wants to buy them?
To purchase products you can access the portal ClipIt: www.clipit.it/user/scheda/264
or through the online shop on Blomming: www.blomming.com/mm/sarabergando/items
There is also a version on my shop page:
FB: http://www.facebook.com/sarabergando.design
I have ever available a dozen of “Flying pan” to be sold, depending on what I find to realize it!
These can be purchased directly from Menabò Concept Store (in San Benedetto del Tronto) http://www.menabo.net/html/concept-store.cfm.
For “New light from waste” I give the kit for the do-it-yourself (LED) with instructions to make bright ribbons, everyone is free to create their artwork by choosing the material recovery of their choice and give new life to your unused charger from an old phone.
Instead, “Screw-ring” is still a prototype ... Although I think I will put it into production very soon!


I invite you all to browse her website: www.sarabergando.com
Do you have any others questions for Sara?? As usually, you can comment in the space below!
Today I want to propose you the interview I did to Sara Bergando, a designer always looking for new challenges, to satisfy that profound curiosity that allows to provide high standards of innovation and quality products/services developed for companies and their target.

Per una Bologna più "green" progetto Gaia

Progetto ‘Gaia’ (Green Areas Inner-city Agreement) dopo due anni dalla sua approvazione è passato alla fase operativa.
L’obiettivo dell’iniziativa mira a ridurre l’inquinamento atmosferico e abbassare le emissioni di anidride carbonica nell’aria.

Il progetto Gaia rientra nel più vasto piano ambientale ‘Life+Programme’ promosso dall’UE per migliorare la vivibilità delle città degli stati membri attraverso la piantumazione di nuovi alberi.

L’alberazione di alcune aree della città partirà dal parco di Villa Angeletti (che verrà terminata entro l’aprile del 2013) e in generale verranno interrate piante a crescita rapida, come l’ontano, il frassino e l’olmo, più idonee a immagazzinare maggiori quantitativi di Co2. Sempre nella primavera del 2013, il comune presenterà i rapporti finali con i risultati del progetto, ma fino ad allora l’UE dovrà ricevere monitoraggi a cadenza mensile sul corretto svolgimento del lavoro.

Il progetto ‘Gaia’ si inserisce nel Piano Strategico Metropolitano e nel programma di pedonalizzazione del centro storico a cui il comune bolognese sta lavorando ormai da mesi. Piccoli passi verso la creazione di una città veramente a misura d’uomo.


giovedì 12 aprile 2012

Este in Fiore 2012



Il titolo scelto per l'edizione 2012 è "GIARDINI DA VIVERE" e il tema sarà quello delle tante opportunità offerte dal giardino per migliorare la qualità della nostra vita: donando frutti per la tavola, piacere per i sensi, momenti di riposo o svago ad adulti e bambini fra ombra e sole, passeggiate; riunendo la famiglia o gli amici; accogliendo espressioni artistiche; stimolando la creatività; diventando terapia per l’animo.
Ogni giardino - o anche ogni balcone - è un simbolico Eden a cui aspiriamo ritornare, è una insostituibile opportunità per riappropriarci di quel contatto - che oggi spesso non possiamo più vivere - con elementi naturali del mondo vegetale, animale e minerale come terra, acqua, sassi, piante, uccelli, insetti; è una grande scuola in cui migliorare non solo le nostre tecniche come giardinieri ed ortolani, ma anche riapprendere le leggi della natura e il rispetto per ogni forma di vita.
Ed è il piccolo, ma fondamentale contributo che ognuno di noi può dare per preservare l’ambiente naturale e quanto può offrirci.



NATURALMENTE IN EQUILIBRIO

E’ PERIODO DI ALLERGIE? RIBES NIGRUM!

Cos’è una reazione allergica? Una reazione abnorme del sistema immunitario verso sostanze che normalmente risultano innocue per l’organismo, ma che in soggetti normalmente predisposti, sono in grado di determinare una reazione infiammatoria. Le sostanze in grado di scatenare certe reazioni sono chiamate ALLERGENI e si trovano nell’ambiente in cui viviamo. Possono essere introdotte attraverso la respirazione (pollini, acari, muffe, derivati epidermici animali=peli), attraverso l’ingestione (allergeni alimentari, farmaci) o per via iniettiva (farmaci, insetti).
In questo caso mi rivolgo soprattutto a chi soffre di allergie da pollini. Le “piante incriminate” sono: Graminacee, Urticacee, Composite, Cupressacee, Oleacee, Betulacee che causano lacrimazione, prurito agli occhi, congiuntivite, tosse, eczema, orticaria, ostruzione nasale, starnutazione e a volte nausea, vomito e diarrea. Sicuramente, per qualcuno, la primavera non è di certo il periodo migliore per il “risveglio”!! Coraggio!!
Il Ribes nero (Ribes Nigrum L.) è un arbusto che cresce spontaneo nel nord e nel centro dell’Europa, molto utilizzato in fitoterapia per la ricchezza dei componenti attivi presenti in tutta la pianta. Infatti del Ribes “non si butta” nulla:
  • Le foglie. Essendo ricche in polifenoli, flavonoidi e tannini, vengono utilizzate come antinfiammatorio generale o locale e come antiallergico. Le sue proprietà antinfiammatorie vengono associate a quelle antiallergiche sulla base si un’azione desensibilizzante, simile a quella del cortisone. In questo caso, il Ribes Nigrum lo trovate sottoforma di macerato glicerico (posologia: 100 gtt come antiallergico o 50 gtt come antinfiammatorio/ 1 volta al giorno). L’ideale sarebbe cominciare la cura antiallergica almeno un mese prima della stagione, così da evitare l’eventuale utilizzo di cortisone.
  • I semi. Sono ricchi di acidi grassi poliinsaturi (omega 3 e 6), tannini e acidi fenolici. Come le foglie, vengono utilizzati per la loro attività antiallergica e antitrombotica.
  • I frutti. Nelle bacche troviamo vitamina C, flavonoidi, antociani e acidi organici. In questa forma viene utilizzato per la sua attività vasoprotettrice nei disturbi visivi e della microcircolazione.

Il Ribes nero può essere associato al mirtillo rosso (frutto), china, amamelide e olivo per le proprietà astringenti (nonché per la circolazione); artiglio del diavolo invece, per l’attività antinfiammatoria ed antiallergica.

                                                                                                            Ilaria Giavara


mercoledì 4 aprile 2012

Parkgreen a Padova: un grande successo!

Si è conclusa domenica sera la manifestazione VERCITTA' a Padova, Parkgreen è stato disallestito.
La manifestazione ha riscosso il meritato successo e con essa i partecipanti all'evento.




Parkgreen ha avuto successo! Ecco alcuni commenti all'installazione: "Bellissima struttura, scelta delle piante molto elegante!" "Comodo e confertevole.." "Lo trovo ideale per un angolo relax, anche sul mio terrazzo...." E molti altri commenti...


Io mi sono divertita tantissimo, a cominciare dall'allestimento...





 

 
Devo dire che il messaggio che io e Silvia Petrini di EKP2088, volevamo comunicare al pubblico è arrivato. La collaborazione tra ARCHITETTO e PAESAGGISTA, l'importanza di lavorare insieme mettere a confronto le idee e valorizzare ognuno il proprio lavoro. Non è impresa facile oggigiorno, ma dettati dalla buona volontà, buon senso e dalla voglia di unire il lavoro di figure professionali diverse, ci abbiamo provato; e PARKGREEN è stato ci auguriamo un'inizio...



Foto di Silvia Petrini


Foto di Silvia Petrini


Parkgreen è un veterano delle manifestazioni pubbliche. Inizialmente nel 2009 è stata presentata una serie di6 “parcheggi-giardino” a Bilbao, durante la seconda edizione del FestivalBilbaoJardín, riscontrando molto successo tra i passanti di Calle Ercilla, una delle più famose vie commerciali della città basca. Successivamente Parkgreen è statopresentato al concorso del SunLab di Rimini nel 2011, il prototipo è stato selezionato assieme ad altri 35 progetti,e poi ha toccato anche la città veneta, dove nasce appunto la collaborazione tra me e EKP2088.

Voglio fare dei brevi ma consistenti ringraziamenti. Inanzitutto a EKP2088 per avermi dato questa opportunità, a tutti gli organizzatori di Verdecittà, mi permetto di ringraziare particolarmente il direttore artistico Dott. Annachiara Vendramin, il Comune di Padova e tutto il personale.
Un ringraziamento speciale a Vivai Borella di Cadoneghe (PD) che ci hanno fornito tutto il materiale vegetale, e sono stati molto disponibili.
Tutti i visitatori, persone che conoscevo, e che ho avuto il piacere di conoscere al Parco Europa.
Tutti i ragazzi che insieme a noi hanno partecipato a Verdecittà e spero di rincontrare in ulteriori occasioni.
Ringrazio tutti senza tralasciare nessuno!


Foto di Silvia Petrini



giovedì 29 marzo 2012

Questo fine settimana Padova si tinge di Verde!!!!

Da domani a domenica 1 aprile 2012 PADOVA SI TINGE DI VERDE!

Due manifestazioni VERDECITTA' e VERDECASA rispattivamente, al Parco Europa e alla Fiera di Padova. Trovate tutte le info ai link!

Vogli ricordarvi che EKP2088 sarà presente a Verdecittà con la mia collaborazione della sottoscritta, Alessia Ruzza con l'installazione PARKGREEN.


VENITE A TROVARCI!!!!!!!



Seguiteci sulle pagine facebook Pensare in Verde e Alessia Landscape Design.

lunedì 26 marzo 2012

Carriole colorate a Padova

E' cominciata la settimana del verde a Padova!
Sabato 24 e ieri domenica 25 marzo, tante carriole colorate hanno invaso il centro di Padova.

Ecco le foto di Silvia Petrini (Pensare in Verde):




E vi ricordo che venerdì 30, sabato 31 marzo e il 1 aprile al Parco Europa ci sarà VERDECITTA' e alla Fiera di Padova VERDECASA.




venerdì 23 marzo 2012

SETTIMANA VERDE A PADOVA

Sabato 24 marzo alle ore 11.30, appuntamento nella piazza antistante a Palazzo Moroni, dove giungeranno cinque gruppi di persone dotate di carriole cariche di piante, per realizzare l'allestimento verde che darà inizio alla Settimana Verde a Padova.





L'evento, promosso da AIAPP - Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio - ha la finalità di sensibilizzare gli abitanti di Padova e provincia sui temi del verde in città, dell'ambiente e del paesaggio.
L'allestimento, che durerà fino a domenica 25 marzo alle ore 19.00, vedrà la realizzazione di un'aiuola fiorita e il posizionamento delle 25 carriole colorate dotate di piante.
In prossimità dell'allestimento un totem riporterà il programma degli eventi della Settimana Verde.


Fonte: Pangea Progetti

mercoledì 21 marzo 2012

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO: LA PRIMAVERA è ORMAI ARRIVATA…SVEGLIA!!!!

Per i meteoropatici i cambi di stagione sono “cosa” ardua e stancante. La Primavera, per ovvie ragioni, è la stagione del risveglio. Ma chi è quella persona che appena apre occhi salta lesta dal letto?! Nessuna io credo, tranne i ritardatari cronici che in 5 minuti son “pronti” per andare al lavoro!




Ecco qualche pianta utile per un risveglio….come dire…attivo! Forza!!

  • Avena Sativa. L’avena, che noi tutti conosciamo, è il cereale più ricco di proteine, inoltre contiene fosforo, magnesio e vitamine del gruppo B e D. Grazie ai suoi costituenti principali è, quindi, un ottimo energizzante e ricostituente in caso di astenie, esaurimento organico, stanchezza psichica e muscolare. Viene utilizzato inoltre in caso di agitazione e disturbi del sonno.


  • Jiaogulan (Gynostemma Pentaphyllum). Nei testi di medicina cinese è riconosciuta fin dall’antichità come “erba miracolosa” o “erba dell’immortalità”. Le preparazioni a base di questa pianta aiutano l’organismo nelle situazioni di stress psichico e fisico, migliorando quindi lo stato energetico dell’organismo o la prestazione atletica. La sua attività è molto simile a quella del Ginseng Panax, ma molto più forte.


  • Schisandra (Schisandra chinensis Turcz). La Schisandra è una pianta tipica delle regioni a clima temperato dell’Asia. Questa pianta, oltre ad avere un’azione epatoprotettrice (vedi carciofo), esplica un’azione tonica sui processi mentali, aumentando la facoltà di concentrazione e la memoria, senza avere gli effetti collaterali di nervosismo di altri rimedi stimolanti e tonico-nervini.


  • Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus). Gli studi fitochimici e farmacologici di questa pianta sono iniziati negli anni ’50, per cercare un’alternativa al Ginseng (per una questione di costi sostanzialmente). L’eleuterococco, quindi, ha effetti sul sistema nervoso centrale, azione immunostimolante, effetto antistress, attività steroidale, attività cardiovascolare.



NB! Attenzione! La maggior parte dei tonici, come l’eleuterococco o il ginseng, sono controindicati per le persone che soffrono di ipertensione. Lo sconsiglierei anche a quei soggetti particolarmente sensibili a livello intestinale o che tendono ad ammortizzare lo stress/ansia nel tratto gastro-intestinale.



Buon Risveglio!!

                                                                                         Ilaria Giavara

martedì 20 marzo 2012

Nel mio giardino: Giacinti-Hyacinthus orientalis

I Giacinti sono fiori colorati e profumati.
Si coltivano in luogo molto luminoso, anche soleggiato, in vaso o in piena terra.
I bulbi vengono messi a dimora in autunno e i fiori cominciano a sbocciare a fine inverno (marzo).





Altre informazioni: www.giardinaggio.it

giovedì 15 marzo 2012

Nel mio giardino: Narcisi

Sono fioriti i miei Narcisi nani, guardate che belli e colorati... Si sente che la primavera è alle porte, manca meno di una settimana, l'aria è calda, il sole è alto, i fiori sbocciano...e noi ci godiamo questo bellissimo spettacolo!




mercoledì 14 marzo 2012

Giardini d'Autore_ Riccione

GIARDINI D'AUTORE

Da venerdì 16 a domenica 18 marzo 2012 Giardini d’Autore a Villa Lodi Fè, Riccione.
La Villa è raggiungibile a piedi percorrendo l’area pedonale di Viale Ceccarini.

Rassegna florovivaistica dedicata agli amanti del giardino.
Vivaisti provenienti da tutta Italia colorano con collezioni botaniche uniche il weekend riccionese.

Orario continuato dalle ore 9.30 alle ore 18.30.
Il costo del biglietto d’ingresso è di 4 euro.
Entrata gratuita per i ragazzi sotto i 16 anni.

martedì 13 marzo 2012

Sustainable Dance Floor

Sustainable Dance Floor è una pista da ballo che cattura l’energia del ballo, trasformando il movimento dei corpi danzanti in elettricità.
I gruppi olandesi Enviu (organizzazione internazione che opera nel campo della sostenibilità) e Döll (architetti), hanno lavorato a delle tecnologie per ridurre le emissioni dei locali notturni.
La discoteca è il  Club Watt di Rotterdam.


Articolo completo: “Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione”
Fonte: Marrai a Fura – sostenibilità e partecipazione

lunedì 12 marzo 2012

Aimez vous les abeilles ?

Aimez vous les abeilles ?
Vi piacciono le api ?
Do you like bees ?
 
 
Vi trascrivo una parte dell'interessante articolo che ho trovato su www.lastampa.it.
C'è un concorso interessante....
 
 Il popolo delle api, è cosmopolita e merita una varietà di riflessioni, di ricerche, di studi, di analisi, inoltre è anche un esercito mondiale di artiste al quale dobbiamo gran parte del nostro benessere, oltre ai benefici dei giardini che nascono da loro e dalle loro essenze che ci avvolgono miracolosamente. L’elenco delle loro qualità è infinito : centomila animali che si uniscono quasi a volerne formare uno solo, si aiutano a vicenda e costruiscono le loro case in perfetta armonia, senza speculazioni, cosa che raramente avviene nel popolo degli uomini. Non producono inquinamento, anzi lo combattono, incaricandosi dell'indispensabile impollinazione, perciò ripuliscono l'aria e inoltre producono un eccellente miele ipo-allergenico. Le api hanno e dispongono anche di un sistema rigoroso di auto- sostentamento, eliminando i parassiti dalla loro società.

Dalla sintesi di tutte queste osservazioni è nata un'idea divertente e altrettanto didattica e funzionale : un concorso d'idee per la progettazione di arnie per la città alla base dei saperi del design contemporaneo. Il concorso è indirizzato a due categorie : a tutti i giovani architetti, artisti, designer under 35 oppure a tutti gli amanti delle api, di qualsiasi età, apicoltori e non, che pongano l’accento verso i contributi che le diverse discipline dell’architettura, arte e design apportano al prodotto finito. Il concorso esprime l'invito di dedicare del tempo alla conoscenza delle api, di studiare le loro abitudini, le loro fatiche quotidiane, al fine di progettare delle nuove dimore che contribuiscano di fare ritrovare alle api la fiducia nella loro sopravvivenza che al momento in molte parti del nostro mondo non è più garantita. L'obiettivo progettuale, a parte dell'arnia replicabile nel contesto dell'apicoltura familiare e non industrializzata, è la creazione di arniepersonalizzate, di oggetti che evidenziano la tendenza a subordinare le categorie dell’utile e del funzionale a una qualità innovativa narrata attraverso il sogno – ricordiamo il dipinto “ Sogno causato dal Volo di un Ape “ di Salvador Dalì, attraverso l’ispirazione e soprattutto attraverso il pensiero operativo che conduce alla distinzione.

Il testo fedele del bando, promosso da TheSeven in collaborazione con l'Accademia di Brera e presentato di recente alla Made Expo Milano è pubblicato sul sito www.itsliquid.com.



lunedì 5 marzo 2012

PUNTI DI interVISTA

Una nuova intervista al gruppo anzi all' “équipe” (per dirlo in francese, e poi capirete perchè...) EKP2088.
Non voglio fare anticipazioni, vi lascio leggere questa intervista davvero interessante, coinvolgente..
Da leggere tutta d'un fiato....


Come è nato il vostro gruppo?

Silvia: Il gruppo è nato più che altro dalla voglia di “mettersi in gioco”.
Io e Laura ci siamo conosciute nel 2000 al primo anno di Architettura ad Ascoli Piceno. A dir la verità all’inizio non ci si sopportava molto, entrambe troppo esibizioniste e di caratteri opposti: io molto razionale, lei molto fantasista. Poi però abbiamo avuto la fortuna di “incontrarci” durante un laboratorio di progettazione, e lì abbiamo capito di lavorare bene insieme, perché quello che inizialmente sembrava una differenza enorme tra noi, si è rivelata la nostra fortuna: insieme ci si completava.
Negli anni, la nostra è diventata una grande Amicizia, che seguita da questa grande passione, l’Architettura, ci ha portate a lasciare la piccola Ascoli per cercare nuove avventure. È così che siamo giunte in Francia, insieme ancora una volta!!!
Elise, la terza componente del gruppo, non l’abbiamo conosciuta subito, solamente nel 2008. Era una collega di lavoro di Laura, e dato che avevamo deciso di partecipare ad un concorso di giardini a Bilbao, abbiamo deciso di coinvolgere anche lei e ben altri 3 colleghi. Un gruppo di 6 persone che inizialmente dovevano formare l’EKP2088.
Dopo BilbaoJardín, il gruppo si è ristretto, siamo rimaste in 3: Silvia, Laura e Elise. Ed Elise, si può dire che, è stata il nostro “anello mancante”.
Laura: Insieme abbiamo capito che la forza é nel completarsi. Insieme si possono fare molte cose, insieme si cresce, insieme ci si completa e ciascuno ritrova la sua parte nel lavoro fatto insieme. Elise è entrata a far parte del gruppo con lo stesso spirito d’iniziativa e di ricerca con il quale io e Silvia avevamo impostato la nostra maniera di lavorare.
L’incontro con la gente, l’esperienza di nuovi progetti, e il sentimento di crescere insieme ci lega sempre più: ecco in cosa consiste la forza del gruppo, oggi!


Cosa significa EKP2088?

Laura: E’ un nome che vuol dire GRUPPO, un nome che funziona pronunciandolo EKiP , come “équipe” nella lingua francese. Un nome quindi nato in Francia, ma pronto a farsi conoscere in Italia, e in tutta Europa, e perché no, dal mondo intero.
2088 è l’anno in cui il progetto di Bilbao, veniva proiettato: una data da ricordare e da costruire. Un anno nel quale tutto sarà a portate di mano, i prodotti locali resteranno locali e la gente si sposterà con mezzi ecologici.
EKP2088 è quindi un’utopia racchiusa in un nome!


Come gestite il vostro lavoro di gruppo stando in Francia e in Italia?

Laura: Le nostre vite sono molto diverse, ma il gruppo ci unisce, e riusciamo a lavorare insieme a distanza e con un’ottica differente. Il tempo e la geografia, fanno del gruppo qualcosa di speciale. Oltre le frontiere, ci si incontra via web e si lavora a dei progetti comuni, nei quali ciascuna di noi ha il proprio ruolo e la propria immagine. Uno scambio equo che ci arricchisce. Bisogna ammettere che la distanza é a volte difficile da gestire, soprattutto quando la necessita di trovarsi tutte e tre é urgente: la risolutezza in questi casi é il nostro punto forte!
Sappiamo che, una buona organizzazione e un planning comune sta alla base della riuscita del gruppo. Siamo tenaci e crediamo nella forza dei nostri progetti.


Come vi siete avvicinate all'architettura del paesaggio?

Silvia: Bella domanda! Per divertimento a dir la verità! Nel 2006 abbiamo scoperto il Festival des jardins de Chaumont-sur-Loire, in Francia, e in quell’occasione, io e Laura ci siamo dette “Perché non partecipare?”, è così che ci siamo avvicinate a questo campo!
Laura: Prima di entrare all’università’ di architettura, ho studiato per molto anni l’Arte, pittorica e decorativa, e durante quegli anni mi hanno insegnato ad osservare e osservando ho preso coscienza del paesaggio. Grazie agli studi dell’architettura ho acquisito gli strumenti utili per mettere in pratica ciò che ho imparato dal paesaggio. Mi sento unita al paesaggio ancor prima che all’architettura.
Elise: Totalement par hasard! L’idée de participer à des concours d’idée de paysage m’avait toujours attirée sans que je ne me jette jamais à l’eau, jusqu’à la proposition de Laura de joindre à Silvia, elle et d’autres amis, pour le projet BilbaoJardín. (Traduzione: Totalmente per caso! L’idea di partecipare a dei concorsi di idee di paesaggio mi ha da sempre interessato, senza mai averne avuto l’occasione di partecipare, fino al giorno in cui Laura mi ha proposto di lavorare con lei , Silvia e altri amici, al progetto di Bilbao.


Come nascono i vostri progetti?

Laura: I nostri progetti prendono ispirazione da ciò che ci circonda, dalle sensazioni che sentiamo nel proporre certi temi. E’ sulla nostra pelle che sentiamo se vale la pena, o no, lanciarsi in un progetto. Il buon progetto é quello che si fa insieme e che “é capace di comunicare un messaggio semplice e efficace”. Forse é per questo che tre architetti si ritrovano a fare Architettura del Paesaggio. Ci siamo resi conto che l’architettura é prima di tutto paesaggio.
Elise: Soit pour le projet “A Floresta de Infancia”, comme pour le concours du jardin de Bilbao, nous souhaitions aborder le thème de manière ludique pour faire passer un message. Nous avons commencé par nous raconter une histoire... (Traduzione: Sia per il progetto “A Floresta de Infancia”, come per il concorso del giardino di Bilbao, abbiamo voluto affrontare il tema in maniera ludica per lanciare un messaggio. Abbiamo iniziato con il raccontarci una storia...)


Le città e manifestazioni dove siete state fin'ora?

Silvia: Nel 2009 abbiamo partecipato al 2° Festival Internacional de Bilbao Jardín con il progetto “¡Quiero un jardín!”: un parcheggio trasformato in giardino per ridare nuovi orizzonti verdi alla città.
Nel 2010, ho partecipato a nome del gruppo al 1° Park(ing) Day di Ascoli Piceno, organizzato durante la manifestazione sull’ambiente “Salva…guardando 2010”.
Nel 2011 in Portogallo siamo state selezionate al 7° Festival de Ponte de Lima con “A floresta de infância”: un giardino che, alla scala del bambino, si doveva percepire come una Foresta, o meglio unaforesta-scuola”, dove si poteva correre in tutte le direzioni, seguire i sentieri, giocare o sedersi sugli alberi diventati sedioline, per sognare, pensare e riflettere.
E per ultimo il SUN.Lab 2011 di Rimini, con il prototipo “ParkGreen”, non più quindi un’istallazione temporanea di “parcheggio-giardino”, ma un vero e proprio kit di montaggio per avere il proprio angolo di paradiso pronto da montare.


Potete darci una piccola anticipazione sui progetti futuri?

Silvia: Per il momento possiamo solo dirvi che vi aspettiamo tutti a VerdeCittà 2012, a Padova, dal 30 marzo al 1 aprile.
Per altre manifestazioni e progetti teniamo aggiornata continuamente la nostra pagina Facebook, "Pensare in Verde"
Laura: A nome del nostro gruppo, sto partecipando alla creazione di un’associazione francese, che ha come scopo il divulgare un messaggio comune: l’architettura e il suo paesaggio, oggi. Un associazione che cercherà di sensibilizzare i cittadini ad avere un nuovo sguardo, sulla città nella quale vivono e il resto del mondo. Proporremo come primo evento, previsto per settembre 2012, il “Parkingreen”: una giornata per occupare i parcheggi e trasformarli in spazi verdi.
Il gruppo parteciperà come attore attivo, e all’occasione presenteremo altri progetti legati alla volontà di rendere le nostre città aperte al dialogo e alla crescita, perché é importante per noi che il paesaggio urbano si apri e lasci spazio al paesaggio naturale.
Elise: J’aimerai continuer à poursuivre cette collaboration, plutôt fructueuse! Sur des projets de paysages mais aussi d’architecture, etc... (Traduzione: Vorrei poter continuare questa collaborazione, abbastanza fruttuosa! Con dei progetti di paesaggio ma anche architettura, etc…)


Ve la sentite di dare qualche consiglio ai giovani che vogliono emergere come voi?

Silvia: Bisogna avere il coraggio di farsi avanti e come dicevo prima, di “mettersi in gioco”!
Elise: Je ne sais pas si on émerge, mais comme le dit Silvia, il faut se jeter à l’eau! Qui ne tente rien n’a rien! Alors, lancez-vous, osez et ne perdez pas votre fil conducteur et votre objectif de vue!
(Traduzione: Non so se ci si mette in evidenza, ma come dice Silvia, bisogna buttarsi! chi non rischia nulla, non avrà nulla! Allora, lanciatevi, osate e non perdete di vista il vostro filo conduttore e il vostro obiettivo!)
Laura: Non lasciatevi abbattere dalle apparenze e dalle difficoltà di una società in discesa. La forza é là dove noi e voi la mettiamo. Credete in quello che fate e ne uscirete sempre vincitori.


Avete dei modelli ai quali vi ispirate?

Laura: L’ispirazione viene dall’osservazione di ciò che ci circonda e dalla società nella quale viviamo.
Tutto intorno a noi é messaggio, e tutto intorno a noi aspetta solo di essere visto, osservato e messo in evidenza. Il messaggio che si vuole lanciare passa attraverso i nostri progetti.
Elise: J’apprécie beaucoup le travail de la paysagiste et artiste américaine Martha Schwartz ainsi que les projets et actions menées par le collectif franco-argentin Coloco. (Traduzione: Apprezzo molto il lavoro della paesaggista e artista americana Martha Schwartz , e i progetti e azioni portate avanti dal collettivo franco-argentino Coloco).


Come lo vedete il futuro lavorativo di noi giovani nell'ambito di paesaggi e giardini?

Silvia: In Italia la situazione è molto difficile, e secondo me, questo campo ancora non viene totalmente preso in considerazione. La figura del Paesaggista, come quella dell’Architetto, non viene troppo valorizzata, e pensare che viviamo in un paese con i più bei paesaggi e alcune delle più belle architetture che esistono in Europa.
Elise: En France c’est un peu la même chose, les domaines du paysages et de l’architecture sont encore trop souvent considérés comme élitistes et inaccessibles et le recours au paysagiste ou à l’architecte est, pour la majorité des gens, loin d’être un réflexe. Il y a aujourd’hui, pour les jeunes professionnels, un réel travail de communication et de divulgation à mener afin de démocratiser ces domaines et de les rendre accessibles à tous. (Traduzione: In Francia è un po’ la stessa cosa. Il paesaggio e l'architettura sono ancora troppo spesso considerati come temi elitari ed inaccessibili, ed il ricorso al paesaggista o all'architetto è, per la maggior parte delle persone, un pensiero lontano. Oggi, per i giovani professionisti, c’è la necessità di condurre una campagna di comunicazione e divulgazione, per democratizzare questi campi e renderli accessibili a tutti).
Laura: Il futuro, è un cammino da fare insieme: architetti, paesaggisti, artisti, amministrazioni, clienti. Tutti insieme formiamo un’unica équipe (GRUPPO) che si completa, e solo il rispetto delle proprie capacità, dei mestieri e della voglia di costruire sarà alla base di un avvenire comune.


Arch. Silvia Petrini
Arch. Laura Feliciani
Arch. Elise Le Duc
Facebook: Pensare in verde
 pensareinverde.blogspot.com





Voglio ricordarvi l'appuntamento con EKP2088 a Verdecittà a Padova (Parco Europa) dal 30 marzo al 1 aprile, e dirvi che ci sarò anch'io perchè per il progetto PARKGREEN ho collaborato con loro e mi sono occupata del progetto botanico; assieme a Vivai Borella.

Venite a trovarci, a conoscerci, a fare ulteriori domande per scambiarci punti di (inter)vista! ;-)




English version:


A new interview to the group, or even better to the '"équipe”" (to say it in French, and then you'll understand why ...) EKP2088.

I will not make any advances, I leave you to read this interesting, fascinating interview,..
To be read in one go....

How is your group born?


Silvia: The group was formed mostly by the desire of "putting ourselves out there ".
I met Laura during the first year of Architecture at Ascoli Piceno in 2000. To tell the truth at the beginning we do not stand a lot, both too exhibitionist and opposite characters: I’m a very rational person, she’s a very entertainer. Then we had the good fortune to "meet" during a planning workshop, and there we learned to work well together, because what initially seemed like a huge difference between us, it turned our luck: we completed together.
Over the years, our friendship has become a great, great passion that followed from this, the architecture, took us to leave the small Ascoli to seek new adventures. That's how we came to France, together again!
Elise, the third member of the group, we did not immediately known her; we met her only in 2008. She was a Laura’s co-worker, and since we had decided to participate in a gardens contest of in Bilbao, we decided to involve her and 3 others colleagues as well. A group of 6 people who initially had to form the EKP2088.
After Bilbao’s Jardín, the group has shrunk, we left at 3: Silvia, Laura and Elise. Elise was our "missing link".
Laura: Together we realized that the force is in its completeness. Together we can do many things together we grow, together we are complete and each found his part in the work done together. Elise has joined the group with the same spirit of innovation and research with which Silvia and I had set the way we work.
Meeting people, the experience of new projects, and the feeling of growing ties us together more and more here in lies the strength of the group today!

What does EKP2088 means?



Laura: It 'a name which means GROUP, a name that works pronouncing it EKIP, as "équipe” in French language. A name born in France, but ready to be known in Italy and throughout Europe, and why not, in the whole world.

2088 is the year that the project of Bilbao, was screened: a date to be remembered and created. A year in which everything will be handy, local products will remain local and local people will move with eco-friendly vehicles.


EKP2088 is then an utopia enclosed in a name!

How do you manage your team-work living between France and Italy?

Laura: Our lifes are very different, but the group connect us, and we can work together at a distance and with a different point of view. The weather and geography make the group something special. Beyond the borders, we meet via the web and work on common projects, in which each of us has its own role and its image. A fair exchange that enriches each of us. Admittedly, the distance is sometimes difficult to manage, especially when we need to find us all three urgently: the determination in these cases is our strong point!


We know that a good organization and a common planning play a key role in the success of the group. We are tenacious and believe in the strength of our projects.

How did you approach to landscape architecture?


Silvia: Good question! To say the truth, for fun! In 2006 we discovered the Festival des Jardins de Chaumont-sur-Loire in France, and at that time, me and Laura said "Why not participate?", That's how we approached this area!
Laura: Before joining the University of Architecture, I studied art for many years, decorative painting, and during those years have taught me to observe and watching. I became aware of the landscape. Thanks to the studies of architecture I have gained the tools to apply what I learned from the landscape. I feel joined to landscape even before that architecture.
Elise: totalement par hasard! The idée de participer à des concours d'idée de paysage m'avait attirée toujours sans jamais que je ne me Jette à l'eau de jusqu'à the proposition Laura de joindre a Silvia, elle d'autres et amis pour BilbaoJardín the projet. (Translation: Totally by chance! The idea of ​​participating in contests of ideas and landscape has always interested me, without ever having had the opportunity to participate, until the day when Laura asked me to work with her, Silvia and other friends, the Bilbao project.

How are your projects born?

Laura: Our projects are inspired by what surrounds us, from the sensations we feel in suggesting certain themes. It’s on our skin that we feel if it is worth, or not to embark on a project.
The good project is something you do together and that "is capable of communicating a simple and effective message." Perhaps that is why three architects find themselves doing Landscape Architecture. We realized that architecture is primarily landscape.

Elise: Soit pour le projet "A Floresta de Infancia" comme pour le concours du jardin de Bilbao, nous souhaitions aborder the thème de manière ludique pour faire passer a message. Nous nous avons commence par une histoire raconter ... (Translation: Whether the project "A Floresta de Infancia" as the competition for the garden of Bilbao, we wanted to face the theme in a fun way to send a message. We started by telling us a story...)

What are the cities and events you have been so far?


Silvia: In 2009 we participated at the 2nd Festival Internacional de Bilbao Jardín with the project "¡Quiero a jardín!": a parking lot transformed into a garden to give new green horizons to the town.
In 2010, I participated on behalf of the group at 1 Park(ing) Day in Ascoli Piceno, organized during the event about the environment "Save...looking at 2010."
In 2011, in Portugal we have been selected for the 7th Festival de Ponte de Lima with "A floresta de Infancia": a garden that, on the scale of a child, you should feel like a forest, or rather a "forest-school", where could run in all directions, following the trails, play or sit on the trees become small chairs, to dream, think and reflect.
Finally the SUN.LAB 2011 in Rimini, with the "ParkGreen prototype, so no more a temporary installation of a "parking garden", but a real assembly kit to get your own piece of paradise ready to be assembled .

Can you give us a little preview of your future projects?


Silvia: For the moment we can only say that I expect everyone to VerdeCittà 2012, in Padua, from March 30 to April 1. For other events and projects we continually update our Facebook page, "Pensare in Verde"
Laura: On behalf of our group, I am participating to the creation of a French association, which has the goal of disseminating a common message: the architecture and its landscape, today. An association that tries to raise awareness to have a new look to the city where they live and the rest of the world. We will propose as first event, scheduled for September 2012, "Parkingreen": a day to fill the parking lots and turn them into green spaces.
The group will participate as an active player, and we will introduce other projects related to the desire to make our cities open to dialogue and growth, because it is important to us that the urban landscape being open and leave room for the natural landscape.
Elise: J'aimerai continuer à cette poursuivre collaboration, plutôt fructueuse! Sur des projets de mais aussi paysages d'architecture, etc ... (Translation: I would like to continue this collaboration, quite productive! With landscape projects but also architecture projects...)

Are willing to give any advices to young people like you that want to stand out?


Silvia: We must have the courage to step forward and as I said before, to "get involved"!
Elise: Je ne sais pas si on shows, mais comme dit the Silvia, il faut se jeter à l'eau! Here rien n'a rien authority it! Alors, lancez-vous, et Osez it perdez pas votre votre fil conducteur et objectif de vue!
(Translation: I do not know if there are highlights, but as Silvia says, you have to jump! Nothing ventured, nothing, nothing will! Then, launch, and dare not lose sight of your theme and your goal!)
Laura: Do not be dejected by appearances and by the difficulties of the society. The force is where we put it. Believe in what you do and you’ll always come out winners.

Do you have models which have inspired you?


Laura: The inspiration comes from the observation of what surrounds us and the society in which we live. Everything around us is a message, and everything around us is waiting to be seen, observed and emphasized. The message we want to run is passed through our projects.
Elise: beaucoup J'apprécie the travail et de la paysagiste américaine artists Martha Schwartz Ainsi que les projets et par le collectif actions menées Franco-Argentin Coloco. (Translation: I appreciate the work of American artist and landscape architect Martha Schwartz, and projects and actions carried out by the collective French-Argentinean Coloco).

What do you think about the future work of us, young people, in landscapes and gardens?


Silvia: In Italy the situation is very difficult, and in my opinion, this field is not fully taken into account yet. The figure of the Landscape, as the architect, is not valued so much, and think that we live in a country with beautiful scenery and some of the most beautiful buildings that exist in Europe.
Elise: En France c'est un peu la même chose, les domaines de l'architecture et du paysages sont encore trop souvent considérés élitistes et comme au recours paysagiste inaccessibles et le ou à l'architecte east des gens pour la majorité, loin d'être a réflexe. Ya aujourd'hui pour les jeunes professionnels, a réel Travail et de communication de divulgation à ces démocratiser mener Afin de domaines de et à tous les ENHANCE accessibles. (Translation: In France it is a bit the same thing. The landscape and architecture are still too often seen as elitist and inaccessible issues, and the use of the landscape designer or architect is, for most people, a thought far. Today, for young professionals, there is a need to conduct a campaign of communication and dissemination, to democratize these fields and make them accessible to all).
Laura: The future is a way that has to be done together by architects, landscape designer, artists, governments, customers. Together we form a single and complete team (GROUP), and only the respect of their own skills, professions and the desire of create will be the basis of a common future.