martedì 31 gennaio 2012

Agrifoglio

Vi riporto i segreti di coltivazione pubblicati su giardinaggioweb.net.

L'agrifoglio adulto ha bisogno di poche attenzioni.
Cresce sia in pieno sole che in ombra, purché luminosa; in situazioni scarsamente soleggiate lo sviluppo è più lento e la sagoma risulterà facilmente meno folta e compatta, ma ugualmente gradevole.

Alcune specie e varietà risultano sensibili al gelo, richiedono quindi di essere coltivate in pieno sole e riparate con teli e pacciamature dai freddi invernali. Ilex cornuta, ad esempio, risulta particolarmente sensibile ai geli padani.

 La potatura dell'agrifoglio va fatta preferibilmente in primavera, ripetendo l'intervento, se necessario, a metà estate.

Pochi i problemi di salute; oltre alle fisiopatie causate da colpi di freddo o da prolungata siccità, il pericolo maggiore è rappresentato dalla cocciniglia, che si installa su rami e foglie.


lunedì 30 gennaio 2012

Incontro PRATI URBANI E RISORSE

Vi segnalo che ETS  (European Turfgrass Society) organizza il 1° Regional Field Day: Italia 2012 che si terrà nei giorni 15-16 marzo 2012 presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige.

L'incontro riunisce operatori, aziende leader del settore e professionisti per confrontarsi sullo stato del settore, presentare e discutere le idee più innovative sui tappeti erbosi in ambito urbano nel rispetto e nella salvaguardia delle risorse.


PROGRAMMA

ALTRE INFO

venerdì 27 gennaio 2012

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO: proteggiamo le mani

PROTEGGIAMO LE MANI!!
Il freddo di questi giorni sta mettendo a dura prova la nostra epidermide, in particolare le zone più esposte come viso e mani. La maggior parte di noi conosce esattamente la pelle del proprio viso, come anche i prodotti adatti da utilizzare (pelli grasse, pelli miste, pelli secche). Le mani invece, per lavoro (chi ad esempio è spesso a contatto con acqua o sostanze varie) o per chi va sempre di fretta (aspettare che la crema si assorba per una mamma per esempio, potrebbe essere impegnativo!) vengono spesso trascurate: cominciano a seccarsi, portando anche a lacerazioni cutanee piuttosto fastidiose e con perdite di sangue (i cosiddetti taglietti).

Cosa bisogna fare?

Innanzitutto, MAI lavare le mani se sono fredde sotto l’acqua corrente bollente, in quanto vanno a creare uno shock cutaneo tale da facilitare la formazione dei “taglietti”. Invece, per chi va sempre di fretta, una cosa da evitare è quella di lavare le mani senza poi asciugarle completamente: uscire all’aria gelida con le mani ancora umide facilita la secchezza cutanea.

In commercio esistono un’infinità di creme. La cosa che le differenzia è la componente principale, oltre alla qualità delle materie prime. I tester sono fondamentali per scegliere la crema giusta e le principali aziende cosmetiche lo sanno bene: 10 euro per una crema mani si spendono così facilmente senza conoscerne il profumo e la consistenza? Difficile con i tempi che corrono. Il corpo è il nostro tempio: lo vestiamo alla moda, cerchiamo di piacere a noi stessi e agli altri, di andare in palestra, di prendere i giusti integratori, la dieta, ecc.. Ma la pelle? E’ l’unico “vestito” che non potremmo mai cambiare e a mio avviso l’unico “vestito” per il quale vale la pena investire qualche soldino! Per quanto ne so, le mani invecchiano insieme a tutto il resto. Non le puoi truccare, né metterci il rossetto e non nascondono la tua età. Abbiatene cura!!

PER CHI NON HA TEMPO E HA MANI IRRICONOSCIBILI…. Alla sera prima di coricarsi utilizzare un impacco mani ed indossare un paio di guanti (preferibilmente di lana) evitando così di spalmare il tutto nelle lenzuola. E’ una cosa da fare nei casi estremi, quando non basta la crema oppure quando ci sono lavori che impegnano le mani tutto il giorno (esistono creme anche a rapido assorbimento). Vorrei precisare che mica dovete mettervi tutte le sere i guanti come un serial killer! Basta farlo 2-3 sere la settimana giusto finché i “taglietti” non si rimarginano.

Tra i componenti naturali più gettonati (efficaci!) troviamo:
  • Olio di Mandorle Dolci. È presente praticamente in tutte le creme. A volte figura come componente principale, altre invece è semplicemente nella formulazione. Viene usato come emolliente e protettivo della cute. Le donne in gravidanza lo utilizzano per prevenire le smagliature. Se guardate nell’etichetta (quella lista di parole incomprensibili detti “Ingredienti”) lo troverete con il suo nome INCI: Prunus Amygdalus Dulcis oil.

  • Olio d’Oliva (Olea europea L.) dalle note proprietà emollienti per pelli secche e disindratate.

  • Olio di Enothera (Oenothera biennis L.) viene utilizzato normalmente nelle formulazioni per le pelli più mature contro l’invecchiamento cutaneo, per un’attività elasticizzante oltre che idratante. Nome INCI: Oenothera biennis.

  • Karitè. Il suo burro (ottenuto dalla spremitura del seme) è sicuramente il più conosciuto ed utilizzato nell’industria cosmetica per la sua elevata percentuale di frazione insaponificabile. Per le sue ottime proprietà nutrienti, restitutive e normalizzanti del film idrolipidico cutaneo viene impiegato per pelli secche e disidratate. Rappresenta inoltre un buon protettivo solare contro l’invecchiamento e prevenzione delle smagliature. Nome INCI: Butyrospermun parkii.

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO: ALTEA

ALTEA ( Althaea officinalis L., fam. Malvaceae)

L’Altea è una pianta erbacea perenne alta fino a 1,2 m che, solitamente, cresce spontanea nelle zone settentrionali dell’Europa e dell’Asia e oggi coltivata come pianta officinale. La parte utilizzata in ambito fitoterapico è la radice, la cui raccolta avviene almeno al secondo anno e durante l’autunno.

PRINCIPIO ATTIVO: mucillagini e polisaccaridi.

PRINCIPALI ATTIVITA’ TERAPEUTICHE: l’Altea, grazie al suo contenuto di mucillagini e polisaccaridi è essenzialmente utilizzata per l’ azione protettiva ed emolliente che ha sulle affezioni intestinali e delle mucose in generale, in particolare trova impiego in caso di coliti e ulcere peptiche. Inoltre, per l’attività decongestionante che presenta, viene utilizzata anche nel caso di affezioni del cavo orale (gengiviti e stomatiti).

IN CHE FORME LA TROVIAMO? E’ facile trovarla sotto forma di sciroppi (insieme ad altre piante), per l’azione sedativa che ha nei confronti della tosse ed espettorante per le forme catarrali. Solitamente però l’Altea la troviamo in infuso, o tintura madre, per l’azione antinfiammatoria correlata ai disturbi gastrici, e in forma di collutori per le affezioni del cavo orale.


Agli italiani piace vegetariano!

L'articolo di greenstyle.it parla chiaro nel 2011 le chiavi di ricerca più gettonate per quanto riguarda l’alimentazione e la gastronomia sono le RICETTE VEGETARIANE!

Le statistiche annuali di Big G, infatti, contengono anche una speciale classifica dedicata ai cibi e alle ricette più cliccate, da cui emerge un dato piuttosto sorprendente: la top ten delle voci più cercate comprende 10 piatti senza carne né pesce. In cima alla lista svetta la parola “cheescake“, segno che gli italiani, oltre alla cucina vegetariana, amano particolarmente i dessert.

Sul podio altre due preparazioni vegetariane: la pasta di zucchero e il risotto agli asparagi
E poi macarons, cupcakes, popolari tortine small-size, e un classico della gastronomia vegetariana: la pasta con le zucchine.
Anche i piatti più esotici, però, sembrano ormai entrati nelle grazie degli italiani: in settima posizione, infatti, troviamo il cous cous alle verdure.
 
Anche in rete, dunque, la passione degli italiani per la cucina priva di carni sembra dilagare, a ulteriore conferma del boom del vegetariano nella Penisola.

Leggi tutto:
www.greenstyle.it

mercoledì 25 gennaio 2012

Giardini verticali da interno

Superfici morbide e volumetriche, che si accostano alla pietra naturale...

MOSStile è realizzato utilizzando muschio stabilizzato che si mantiene nel tempo.

Giardino verticale a manutenzione zero.







martedì 24 gennaio 2012

Forest Skill

Segnalato da un mio collega (grazie Marco!) vi consiglio Forest Skill.


Sviluppare competenze e know-how per creare nuove opportunità di lavoro attraverso l’uso intelligente del patrimonio boschivo italiano.


C'è tempo fino al 29 febbraio per presentare le vostre idee!


In palio, due premi di 30.000 euro.

FLORIADE 2012 in Olanda

PRONTI AD AGGIORNARE LA VOSTRA AGENDA??!?!?

Per quest'estate segnatevi un viaggio in Olanda! FLORIADE 2012

A Venlo c'è un grande evento in un parco di circa 66 ettari, dal 5 aprile al 7 ottobre.
Mancano 71 giorni ma potete già prenotare i biglietti on line!

lunedì 23 gennaio 2012

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO: disturbi dello stomaco e rimedi fitoterapici

..continua

DISTURBI DELLO STOMACO E RIMEDI FITOTERAPICI

ACIDITA’ DI STOMACO: è necessario calmare e lenire la mucosa da un eccesso di succhi gastrici(HCl). Tra le erbe medicinali troviamo la camomilla comune (Chamomilla recutita fiori) e la liquirizia (Glycyrrhiza glabra) che vanno a proteggere e ridurre un’eventuale irritazione della mucosa, e piante officinali che essendo ricche di mucillagini leniscono la mucosa gastrica (es. ulcere gastriche accompagnate da una dieta adeguata) come: la Malva (Malva sylvestris foglie), l’Altea (Althea officinalis radice), l’Aloe gel (Aloe Vera gel) e l’Orzo (Hordeum vulgare seme). Inoltre enzimi digestivi come pepsina e papaina (quest’ultima presente nella Papaia frutto) e fermenti lattici, sono un consolidato aiuto nei disturbi causati dalle varie dispepsie per insufficiente secrezione pancreatica, gastrica ed enterica.


DIGESTIONE LENTA: ci troviamo nella condizione opposta a quella sopra descritta, dove non è presente una secrezione gastrica adeguata. In questo caso è utile parlare di “piante amare” che, essendo ricche di principi attivi amari stimolano la digestione. Chi non ha mai bevuto liquori amaro-digestivi?!? Tra le “piante amare” vorrei includere la Genziana (Gentiana lutea radice), il Carciofo (Cynara Scolymus foglie), il Boldo (Peumus boldus Molina foglie) e l’ Achillea (Achillea millefolium sommità); poi ci sono la Menta (Mentha piperita foglie) e spezie come lo zenzero (Zingiber officinalis rizoma) che agevolano i processi digestivi. Vorrei aggiungere, riguardo alle piante a principi attivi amari, che la loro azione inizia già a partire dalla bocca, quindi è necessario “sentirlo l’amaro”!!

                                                                                                                     Ilaria

martedì 17 gennaio 2012

FOTOGRAFIA:INVERNO


photo by Freddo Enrico

Oggi voglio farvi un regalo, pubblico questa bellissima foto...

Rappresenta appieno l'inverno (21 dicembre-20 marzo), le piante sono in riposo vegetativo pronte a riprendere la loro attività a primavera, noi la aspettiamo pazientemente gustandoci  i meravigliosi paesaggi che la natura trasforma in ogni stagione.

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO: la digestione

LA DIGESTIONE

Quanti di noi si sono spesso lasciati andare a commenti come “Sembro incinta di tre mesi!”? E con questo non mi riferisco solo alle donne, ma anche agli ometti che sono sempre più attenti al loro corpo (a volte anche più di una donna!!) . Ciascuno di noi ha la percezione di ciò che avviene nella “pancia”: gonfiore addominale, digestione pesante “che dura ore”, sensazione di acidità allo stomaco, sono tra i disturbi più comuni. Lo ripeterò all’infinto, anche a costo di diventare noiosa, ma la nostra DIETA è FONDAMENTALE!!!

Le funzioni dell’apparato digerente sono, e rimangono, quelle a cui noi diamo maggiore attenzione: è direttamente responsabile della nostra nutrizione, importante sede di fondamentali elementi del sistema immunitario, via di escrezione ed eliminazione di sostanze tossiche.

Nella nostra epoca cibi artefatti ed inquinati, stili di vita stressanti, modo di mangiare scorretto influenzano in maniera negativa questo complesso e sensibile sistema, il quale è sempre più soggetto a forme di intolleranza alimentare e allergie anche in età adulta.

Prima di parlarvi dei problemi gastrici con rispettiva soluzione fitoterapica, vorrei darvi qualche nozione di anatomia, perché è fondamentale sapere come siamo fatti, non solo sotto il profilo psicologico ma anche sotto quello fisico (ce ne stanno altri di apparati oltre a quello sessuale !!).


FUNZIONI DELLO STOMACO:
  1. Funge da serbatoio per il bolo (prodotto derivante dalla masticazione) dove vi rimane mediamente da 1-3 ore prima di svuotarsi nuovamente, e questo dipende anche dalla quantità di lipidi (grassi) che abbiamo ingerito essendo i più difficili da digerire.
  2. Secerne succo gastrico per l’attività digestiva, con rimescolamento del contenuto.
  3. Rallenta il passaggio del chimo (prima bolo) dallo stomaco all’intestino. 



Il succo gastrico è composto da acqua, acido cloridrico (HCl), enzimi digestivi, fattore intrinseco (che facilita l’assorbimento della vitamina B12), e muco. Quest’ultimo ha il compito di proteggere la parete dello stomaco dall’azione dell’HCl anche se, come vedremo, non sempre è sufficiente.

Curiosità. Si può vivere senza stomaco? Si, ma c’è il rischio di avitaminosi, poiché la vitamina B12 (importante per l’eritropoiesi) non viene assorbita per la mancanza del fattore intrinseco. Inoltre, gran parte del chimo finirebbe nelle feci perché l’intestino non ha il tempo di digerire i nutrienti!!

QUALI SONO I FATTORI CHE POSSONO ALTERARE LA FUNZIONALITA’ GASTRICA?

 Alcuni farmaci (ad esempio i FANS), l’alcol e il fumo. Mentre tra i fattori che possono peggiorare il pH dello stomaco abbiamo: pranzi molto abbondanti, cibi acidi (succo d’arancio e pomodoro per esempio), grassi, caffè, certe spezie molto aggressive (come la senape e il peperoncino).

                                                                                                                      Ilaria
Continua…

giovedì 12 gennaio 2012

Gruppo Giardino Storico

Gruppo Giardino Storico dell’Università degli Studi di Padova
Programma 2012

Paesaggi del viaggiatore, paesaggi del turista: come cambiano i luoghi e gli sguardi

lunedì 9 gennaio 2012

PostCarden..cartoline speciali..

Arriva da Londra una cartolina nuova e particolare, invece di dimenticarla in un cassetto la PostCarden prende vita e si evolve nel tempo...All’interno della PostCarden ci sono dei semi di crescione (Nasturtium officinale), la cartolina si trasforma in una struttura tridimensionale pronta ad accogliere i semi e a far crescere le piantine...
Qui trovate le PostCarden dei designer inglesi, cose ne pensate?
Voi mandereste una cartolina così "viva" a qualcuno?





NATURALMENTE IN EQUILIBRIO: il carciofo

CARCIOFO (Cynara scolymus L. appartenente alla fam.Composite Tubuliflore)

Il carciofo è una pianta erbacea bienne conosciuta principalmente come ortaggio, consumata nel periodo autunno-inverno grazie ad opportune tecniche di coltivazione. Per i prodotti che normalmente si trovano in farmacia o in erboristeria, vengono utilizzate le foglie del primo anno, poiché presentano la massima concentrazione dei principi attivi.


PRINCIPIO ATTIVO: la Cinarina


PRINCIPALI ATTIVITA’ TERAPEUTICHE: il Carciofo fin dal passato è riconosciuto per la sua attività coleretica, epatoprotettiva e diuretica. In particolare le foglie, in estratto totale idroalcolico, hanno mostrato un effetto coleretico, con aumento sia del volume che dell’estratto secco della bile secreta; azione epatostimolante con proliferazione delle cellule e mobilizzazione delle riserve del fegato. Inoltre il Carciofo presenta anche azione sull’accumulo ed il ricambio dei lipidi, avendo quindi un’azione ipocolesterolemizzante.


IN CHE FORME LO TROVIAMO? L’estratto di carciofo lo potete trovare in tintura madre o forma idroalcolica oppure in capsule rivestite di emicellulosa. Nella maggior parte delle erboristerie lo potete trovare anche in taglio tisana, da bere come infuso, ed è più economico rispetto alle altre forme. In tisana però, è molto amaro, oserei dire quasi imbevibile da solo per i meno coraggiosi, perciò lo potreste mescolare insieme ad un infuso ai frutti di bosco ed un po’ di miele per esempio, in modo da renderlo un po’ più gradevole. E se ancora non basta pensate a questo mentre lo bevete “il colesterolo si trasforma in acidi biliari per poi uscire dal vostro organismo, mentre il fegato sorride e le arterie ringraziano per un po’ di pulizia”.

giovedì 5 gennaio 2012

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Skimmia

Skimmia japonica


Famiglia: Rutacee
Arbusto sempreverde
La coltivazione di questi arbusti è abbastanza semplice e la loro forma armonica, in cui spiccano una forte colorazione verde scura mischiata al bianco crema dei fiori, li rende particolarmente apprezzati come pianta ornamentale.


Vi propongo questo video di giardinaggio.it

martedì 3 gennaio 2012

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO: disintossicati!

…continua

“DISINTOSSICATI!”
Nel precedente articolo ho voluto spiegare che cosa fosse un integratore alimentare sottolineando, inoltre, che è importante “chiarire” la propria dieta prima di integrarla. Con questa premessa, non essendo né una dietologa né una dietista, quello che mi limiterò a fare sarà illustrarvi cosa propone la natura, per prevenire e curare determinati disturbi.
Viste le feste appena trascorse tra abbuffate varie ( non è vero che l’epifania tutte le feste porta via…il carnevale dove lo mettiamo?!! E la Pasqua??!!!), parlerò della “disintossicazione”.
A tutti è capitato di introdurre goliardicamente tossine (e con questo mi riferisco anche alle allegre compagnie dell’aperitivo) e tutti ne introduciamo inconsapevolmente ogni giorno. Avete presente l’apparato digerente studiato alle elementari? Il percorso del bolo, poi chimo e poi chilo? Beh, andate a guardare!  E alla frase “povero fegato”, ormai sulla bocca di tutti (non ci sarebbe niente da ridere!) ci avete mai pensato? Eh si, povero fegato. È lui che crea riserve, rende utilizzabile ciò che mangiamo e che elimina le tossine inutili per il nostro corpo. Un lavoraccio! E il suo lavoro è importantissimo!!! Quindi, perché non aiutarlo ogni tanto? I suoi migliori amici, naturali ovviamente, sono il Carciofo e il Cardo Mariano. Li potete trovare in forma di capsule in estratto secco, oppure in estratti idroalcolici. In alcuni prodotti, per potenziare la loro azione, vengono associati ad altre piante (es. Tarassaco, Aloe, Boldo, ecc..)
Il periodo migliore, per fare una buona disintossicazione, è nei cambi stagionali, cioè quando, oltre all’armadio, cambia anche l’alimentazione. Se poi ci mettete un ciclo di fermenti lattici per i più difficili, l’intestino ve ne sarà grato! Fegato ed Intestino sono strettamente collegati. Avere cura dell’uno significa averne cura anche dell’altro.

Tutto l’eccesso fa male ed è sempre una questione di dosi.”

                                                                                                       Ilaria

Propositi ecologici per il 2012

Su jacktech.it ho trovato questo interessante articolo dove troviamo consigli per risparmiare e iniziare il nuovo anno con semplici e buoni consigli ecologici!

1. RISPARMIATE - La prima regola, forse la più importante, è quella di risparmiare energia. Nel settore energetico c’è un detto: “Non c’è miglior MegaWatt del NegaWatt”, cioè il MW risparmiato. Consumare meno energia non vuol dire solo pesare meno sull’ambiente ma anche sul nostro portafogli, visti i costi dell’energia elettrica e dei combustibili per il riscaldamento che sono previsti in aumento anche nel 2012.


2. DATEVI UNA SMOSSA! - Il settore dei trasporti è uno di quelli con maggiore impatto sull’ambiente e sul quale l’Italia deve fare ancora moltissimo, sia come infrastrutture che come mentalità. La prima scelta è usare meno possibile l’auto e scegliere i mezzi pubblici.

3. MANGIATE SANO- La scelta del cibo è l’esempio migliore per capire come ecologia, risparmio e salute possono incontrarsi e migliorare notevolmente la qualità della vita di ognuno di noi. Il cibo che mangiamo ogni giorno ha un impatto fortissimo sull’ambiente, specialmente la carne e la verdura e frutta fuori stagione.

4. MENO RIFIUTI - Strettamente legato alla questione cibo c’è il problema dei rifiuti: il cibo in eccesso, se non differenziato correttamente nell’umido, finisce in discarica e produce il pericolosissimo percolato che inquina le falde acquifere avvelenando i pozzi.

5. CONSUMO CRITICO - Ecologia non vuol dire austerità, vivere verde non vuol dire tornare all’età della pietra. Farsi un regalo è lecito e lavare i panni in lavatrice, o i piatti in lavastoviglie, a volte può essere anche più ecologico che lavarli a mano. Basta fare sempre il pieno carico, leggere bene l’etichetta del detersivo per scoprire se è conforme alle nuove normative europee sui fosfati , e scegliere elettrodomestici a basso consumo.

Questo sono i 5 consigli, leggete l'articolo completo.

E BUON 2012 "ECOLOGICO"