lunedì 27 febbraio 2012

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO

L’ARGILLA: A CHE SERVE?

A chiunque da bambino è capitato di giocare con la terra, magari rincorso dalle urla della mamma “No! E’ sporca!!”; ma il piacere di immergerci le mani era talmente forte che qualcuno la terra se l’è messa anche in bocca (geofagi=mangiatori di terra). Come mai? La geofagia nei bambini è un fenomeno occasionato, talvolta, da carenze minerali: l’istinto porta il bimbo a ricercare ciò di cui il suo organismo è carente, proprio come fanno gli animali. Gli adulti qualche volta, avrebbero bisogno di imparare dai bambini! Con ciò non voglio dire che dobbiate mangiare la terra del parco o del vostro giardino, ma di lasciare andare ogni tanto quella naturale connessione che c’è tra il vostro corpo e la natura.

L’Argilla è stata utilizzata per migliaia di anni in terapia senza che si fosse in grado di spiegarne le modalità d’azione. Oggi, grazie a sofisticati metodi di analisi siamo in grado di conoscere la composizione chimica, la struttura, le minime differenze fisico-chimiche che rendono ogni tipo di argilla specificatamente attivo in campi precisi (la più utilizzata è l’Argilla Verde). L’argilla è costituita principalmente da minerali quali il silicio, il magnesio, il titanio, il ferro, il manganese, il calcio, il potassio e il sodio, i quali hanno azione riequilibrante e remineralizzante.



I VARI USI DELL’ARGILLA
  • In caso di contusioni, distorsioni e postumi di una frattura. Applicare ogni giorno, per 15-20 giorni (a seconda del problema) un cataplasma di argilla per circa 15-30 minuti, magari coperto con una garza umida. Sostanzialmente il cataplasma si effettua aggiungendo acqua all’argilla e mescolando, fino ad ottenere un’emulsione abbastanza cremosa (non troppo liquida altrimenti cola!) da applicare sulla zona interessata. Vorrei precisare che l’impasto non deve essere fatto in una terrina di plastica o di metallo, ma in terrine di ceramica, di vetro o di legno!! Al cataplasma potete aggiungere anche degli oli, come in questo caso l’ideale sarebbe l’olio di arnica. Risciacquare con acqua tiepida.

  • In caso di pelle grassa. Ricoprite il viso lasciando fuori occhi e bocca, con una maschera d’argilla dello spessore di 1 cm circa: bellissimi mostriciattoli verdi che si aggireranno per casa per la durata di 15-30 minuti! La preparazione del cataplasma è la medesima. Si può aggiungere dell’olio di mandorle o di germe di grano. Poi rimuovere con acqua appena tiepida.

  • In caso di cellulite. A differenza degli altri due (dove si utilizza argilla verde), l’ideale in questo trattamento sarebbe l’utilizzo del rassoul un tipo di argilla molto utilizzato nei paesi arabi. Purificato si presenta in scagliette da sciogliere in acqua tiepida, fino a produrre un fango che applicherete in strato leggero, dopo averle inumidite, sulle parti interessate e che massaggerete con un guanto di crine. Una volta che l’argilla sarà seccata, al solito rimuovere con acqua appena tiepida oppure con una lozione astringente.

  • In caso di meteorismo, diarrea. Per uso interno è bene utilizzare l’argilla ventilata (macinata molto finemente). Nel primo caso è consigliabile prendere una compressa di argilla il mattino a digiuno prima dei pasti principali. Nel secondo caso, durante la fase acuta, sciogliere in bocca qualche puntina di cucchiaio di argilla ventilata; poi per qualche giorno è sufficiente bere acqua argillosa. L’acqua argillosa si prepara mettendo in un bicchiere d’acqua un cucchiaino (non di metallo!) da caffè di argilla, mescolare e poi lasciare riposare per qualche ora prima di berla.

  • Per una tonificazione generale dell’organismo concedetevi ogni tanto un bel bagno argilloso (ormai presente in tutte le Spa o centri benessere) con aggiunta di sale, per la durata di 15 minuti. Questo tipo di bagno risulta particolarmente benefico perché “la presenza di particelle d’argilla in sospensione facilita la ‘diselettrizzazione’ del corpo e la sua messa a terra, particolarmente utile visto l’inquinamento elettrico e l’anormale accumulo di cariche elettriche di cui soffre l’uomo moderno”.


CONTROINDICAZIONI (per uso interno): evitare cure di argilla per chi ha la tendenza di occlusione intestinale o se si hanno ernie, e se si stanno prendendo farmaci incompatibili con l’argilla che possono neutralizzarne gli effetti o esserne neutralizzati. Fate sempre riferimento al vostro erborista, estetista o medico (mentalmente aperto) di fiducia!


Buon contatto “terreno” a tutti!!

                                                                                                                      Ilaria Giavara

mercoledì 22 febbraio 2012

PUNTI DI interVISTA

Una nuova rubrica dedicata alle persone che fanno parte, vorrebbero farne parte, hanno idee, progetti, sogni, iniziative....nel mondo del verde!!!!

La prima intervista l'ho fatta ad un mio compagno di università che ora è in Danimarca...ma non voglio farvi ulteriori anticipazioni, leggetevi e godetevi questa nuova intervista!
Attendiamo commenti, domande... Vogliamo coinvolgervi!!


Che cosa studi?
Andrea:  Frequento la specialistica di Architettura del Paesaggio all’Università di Copenhagen.

Come ti trovi?
Andrea: Molto bene direi, le università qui sono organizzate molto bene, sia dal punto di vista delle strutture(piano di studi più elastico, laboratori molto ben organizzati) che dall’offerta formativa. Durante i corsi infatti, professori da altre facoltà (Economia, Medicina, Psicologia, Ingegneria) vengono a tenere lezioni su argomenti specifici, e penso questo sia molto importante dato che l’ Architettura del Paesaggio presenta in sè un’alta multidisciplinarità.

Come mai hai deciso di trasferirti?
Andrea: Il mio percorso di studi in Italia(Paesaggio, Parchi e Giardini, Università di Padova) ha coperto principalmente gli aspetti agronomici della materia, per cui sentivo il bisogno di approfondire un po’ la parte più architettonica della materia. Ho scelto di studiare proprio in Danimarca ovviamente per la diversa sensibilità che hanno i popoli del nord verso l’ambiente e devo dire anche per la comunità in generale. Non dobbiamo infatti scordare che un’accurata pianificazione del verde, non ha come unico obbiettivo la salvaguardia dell’ambiente, di per sé molto importante, ma mira soprattutto a promuovere il benessere delle persone e della società nel suo insieme.

Pensi che tornerai in Italia?
Andrea: Penso di si, se ne avrò la possibilità mi piacerebbe lavorare nel mio Paese. Del resto per metterci alla pari di un paese come la Danimarca di strada ce né da fare.

Definisci con 3 aggettivi i Danesi.
Andrea: Istruiti, cordiali e precisi.

Definisci con 3 aggettivi gli Italiani.
Andrea: Questa è dura. Ci provo. Concreti, Fantasiosi e non posso risparmiarmi più PIGRI!!
Quali sono le differenze più evidenti tra l'università lì e in Italia? Come dicevo anche prima mi ha sorpreso molto l’elasticità del piano di studi. Un altro aspetto che mi ha molto colpito e l’uguaglianza che esiste tra studenti e professori. Durante i corsi qui ci si DEVE chiamare per nome e le critiche sono sempre molto ben accette. Le lezioni sono infatti un continuo scambio di opinione e questo fa veramente la differenza dal punto di vista dell’apprendimento.

Pensi che in Danimarca la figura del “paesaggista” sia meglio valutata rispetto all'Italia?
Andrea: Penso proprio di si. I Danesi sono un popolo abituato ad un’elevata qualità della vita, per cui la nostra figura professionale è considerata indispensabile nella progettazione di un’area pubblica. Il verde è sinonimo di pulizia e ordine, e i Danesi non sopporterebbero di vivere in zone dove queste due parole non vengono considerate.

Cosa ti manca di più dell'Italia?
Andrea: Ovviamente famiglia ed amici, anche se quest’ultimi qui non mancano. Un’altra cosa devo dire è il sole, soprattutto nei mesi invernali.

Quando e se tornerai a casa cosa ti mancherà di più della Danimarca?
Andrea: La Tuborg e la Carlsberg. No dai scherzo, sicuramente il livello di organizzazione e precisione con cui tutto si svolge, dalla burocrazia inesistente ai trasporti pubblici super efficienti. Altra cosa che mi mancherà saranno gli straordinari giri in bicicletta che un’efficientissima rete di piste ciclabili permette di fare attraverso laghi, boschi e una campagna stupenda. Vi consiglio veramente se pensate di fare un giro quassù di affittare una bici e di dedicare una giornata a godervi i dintorni di Copenhagen.

Hai incontrato altri ragazzi italiani nella tua facoltà?
Andrea: Altroché, siamo in diversi qui. E devo dire che molti hanno intrapreso una scelta di “lungo termine” come la mia.

Ti senti soddisfatto della scelta di specializzarti all'estero?
Andrea: Certamente, l’uso della lingua inglese è indispensabile al giorno d’oggi e inoltre e sempre bello avere prospettive diverse dalla propria realtà.

Brillante...mente

Sabato 25 febbraio, sarò presente a BRILLATE...MENTE, sarò intervistata e spiegherò il mio percorso di studi e presenterò il blog!
Oltre a me ci saranno altri giovani che hanno concluso un percorso formativo, saranno intervistati e avranno l'opportunità di raccontare le loro esperienze!









giovedì 16 febbraio 2012

Giardini senza bua 2012


La Fondazione Meyer organizza, in collaborazione con lo studio di Progettazione Paesaggistica Giardini Associati di Firenze, la Seconda Edizione di Giardini Senza Bua, Mostra Mercato nazionale, a cadenza biennale, dedicata alla progettazione, manutenzione ed uso sostenibile dei giardini.








lunedì 13 febbraio 2012

Vasi naturali

Sono vasi prodotti da vipot, completamente naturale prodotti attraverso un impasto composto da un amalgama vegetale e da un materiale di risulta, la LOLLA DI RISO, ricavata dalla sbramatura del risone, che rappresenta l’85% della massa.


Sono leggeri ma resistenti, con caratteristiche meccaniche sostitutive ai vasi in plastica; sono disponibili in una vasta gamma di forme e colori, per applicazioni tecniche e decorative.

Vipot non contiene derivati del petrolio o legno vergine, sono naturali e non utilizzano materie prime primarie, né non rinnovabili. Qualora vengano interrati, si decompongono naturalmente nel terreno, mentre se vengono smaltiti con la raccolta degli scarti organici si trasformano in compost e aiutano, grazie alla struttura legnosa della lolla, alla strutturazione dello stesso.

venerdì 10 febbraio 2012

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO:

UN SAN VALENTINO ALTERNATIVO…

 Come tutti sanno il 14 febbraio è San Valentino, la festa degli innamorati. Alcuni la considerano una festa “commerciale”, giusto per far girare l’economia aumentando le prenotazioni nei ristoranti e il lavoro dei fioristi. La frase tipica di coppie “alternative” come queste è: Se io devo dimostrare il mio amore, lo dimostro tutto l’anno, in momenti inaspettati, non perché me lo impone una festa. Benissimo. Il giorno di San Valentino è una ricorrenza, un promemoria per chi è troppo preso dagli impegni (e rotture) di tutti i giorni, per chi non si spreca in tante dimostrazioni di amore durante l’anno e per quelle donne che amano sentirsi importanti per un giorno avendo tutta l’attenzione per sé. Non importa quindi quale sia il giorno in cui vi va di dimostrare il vostro affetto alla persona che vi sta accanto, la cosa fondamentale è che lo facciate!



Come?

I fiori sono sempre ben graditi dalle donne, anche per quelle che si aspettano un gioiello! D’altronde è la forma di corteggiamento più vecchia, l’unica che sa dare quel tocco di romanticismo e oggi assente un po’ troppo spesso. Lui è uno che non ama dare dimostrazioni? Donne! Regalategli voi un fiore! Anche l’uomo ha bisogno di lusinghe!;-)

Per chi ama leggere invece, vorrei consigliare un buon libro Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh. L’autrice ha scritto questo romanzo dopo un’estenuante ricerca sul significato di ogni fiore. In epoche lontane, lontanissime, l’uomo corteggiava e parlava alla donna con il linguaggio dei fiori, in quanto le dimostrazioni fisiche e verbali erano considerate tabù. Su queste basi è stata scritta una storia attualissima, di coraggio e di speranza, di abbandono e di incredibile sete di vita che dimostra quanto l’amore sia fondamentale nella vita di chiunque (anche per quei single che si ritrovano a sfottere gli innamorati! Parlare con il cuore è la cosa più difficile, abbiatene pietà).

Un consiglio che posso dare in queste occasioni, è quello di trattare il vostro (di entrambi) corpo come un tempio, odorandolo di essenze e oli da massaggio, creme corpo e bagni termali. Tra le “note di cuore”, gli oli essenziali che si possono utilizzare sono:
  • o.e. Camomilla. Favorisce l’equilibrio interiore, calma e stimola allo stesso tempo, aiuta ad elaborare le esperienze sia fisiche che psichiche.

  • o.e. Geranio. Aiuta a difendersi dall’energia negativa esterna e a ritrovare la felicità.

  • o.e Petit Grain. Ha un effetto addolcente sul nostro cuore, elimina la tristezza e la delusione.

  • o.e Neroli. Afrodisiaco. Porta gioia, purificazione ed erotismo. È portatore di energia yang.

  • O.e. Rosa. È l’olio dell’amore e dell’erotismo. Esalta la bellezza interiore.

Gli o.e. li potete diluire nelle creme per il corpo (ne basta una goccia! Preferibilmente in creme con profumazione neutra); nella vasca da bagno prima di immergervi; come diffusori ambienti, creando l’atmosfera per una cenetta romantica e negli oli da massaggio. Non vanno mai utilizzati puri direttamente sulla pelle perché sono molto irritanti!!(tranne alcuni, ma è sempre meglio chiedere consiglio al vostro erborista di fiducia!)

Ed ora… abbandonatevi e crogiolatevi nell’immenso spazio dell’amore!;-)

                                                                                                                               Ilaria


Anche i pastori, come i marinai o come i commessi viaggiatori, sanno sempre
che c’è una città dove esiste qualcuno capace di far loro dimenticare la gioia di
vagare liberamente per il mondo.”
(P.Coelho)


Orto Giardino a Pordenone

Dal 3 all'11 marzo 2012 a Pordenone si terrà ORTO GIARDINO, rassegna di primavera dedicata a fiori, piante, sementi...


Voi ci siete mai stati???

Trovate tutte le info ortogiardinopordenone.it.


mercoledì 8 febbraio 2012

A Chicago in aeropORTO!

Il blog lortodimichelle segnala che all'interno dell' O'Hare Airport di Chicago, stati installati degli orti verticali con sistema di coltivazione "aeroponico", per la produzione di 44 varietà tra ortaggi bio, erbe aromatiche e fiori commestibili, che vengono utilizzati direttamente nelle cucine dei quattro ristoranti (Wicker Park Seafood & Sushi, Blackhawks Restaurant, Tuscany) presenti all'interno dell'aeroporto.


Un motivo in più per volare a Chicago!

Trovate l'articolo completo sul blog l'ortodimichelle.

CORSO DI POTATURA: "è tempo di potare"


PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
AZ. AGR. "IL BOSCHETTO"   di Bello Lorenzo

venerdì 3 febbraio 2012

NATURALMENTE IN EQUILIBRIO: è arrivata la STEVIA

È ARRIVATA LA STEVIA!! Il dolcificante senza calorie e tutto naturale!

Il 2 dicembre 2011 è stato dato il via alla commercializzazione della Stevia anche nei Paesi dell’Unione Europea. Medici, erboristi, commercianti e soprattutto le persone con problematiche alimentari sono al corrente della dura battaglia che è stata fatta per ottenere tale approvazione (in Giappone viene utilizzata da più di 20 anni dall’industria dolciaria!) e un bel FINALMENTE ci sta tutto!!
La Stevia Rebaudiana Bertoni (fam. Asteraceae) veniva utilizzata già nell’antichità da alcune tribù di indiani del Sud America e scoperta nella prima metà del ‘900 dal botanico M.S. Bertoni che apprezzò e rese note le sue intense proprietà dolcificanti.
La sua componente dolcificante è di 300 volte più potente dello zucchero “da tavola” e la dose utilizzabile è fissata a 4 mg per chilo di peso corporeo al giorno. Grazie agli studi fatti, la Stevia non presenta comunque controindicazioni. Un uso eccessivo dello zucchero raffinato, invece, fa aumentare il livello di insulina nel sangue e se assunto in eccesso viene trasformato in grasso. In molti studi, fatti da medici ed esperti, è stata messa in evidenza la tossicità dello zucchero normale (saccarosio), che a lungo andare può causare diversi stati infiammatori del nostro organismo, i quali possono portare a problematiche non indifferenti.
Perché la Stevia è migliore?
  • Non causa diabete, poiché non altera il livello di zucchero nel sangue;
  • Ideale per una dieta ipocalorica poiché non contiene calorie;
  • Non provoca carie;
  • Non contiene ingredienti artificiali (come l’aspartame utilizzato come dolcificante, ma con una certa tossicità);
  • E i suoi estratti hanno una notevole capacità di resistere alle alte temperature, fino a 200°C (ottima cosa per l’industria dolciaria).
La Stevia la potete trovare in compresse (2 compresse=1 cucchiaino di zucchero) oppure in gocce (4 gocce=1 cucchiaino di zucchero).
Mi rivolgo ai golosi, che allo zucchero proprio non riescono a rinunciare: cominciate ad utilizzare la Stevia anche nella preparazione dei dolci! Abbuffatevi tranquilli perché i sensi di colpa hanno ormai le ore contate!!
   
                                                                                                        Ilaria Giavara



giovedì 2 febbraio 2012

Ri-posate nell'orto!

Dal blog the magic onions una bella idea per riutilizzare vecchie posate che non usiamo più!
Le possiamo usare nei nostri giardini, terrazzi, orti...


Herbs

Strawberries

Tomatoes