lunedì 16 aprile 2012

PUNTI DI interVISTA

Oggi voglio farvi leggere l'intervista che ho fatto a Sara Bergando, designer sempre alla ricerca di nuove sfide, volte a soddisfare quella profonda curiosità che permette di fornire elevati standard di innovazione e qualità ai prodotti/servizi sviluppati per le aziende e rispettivi target.

Io l'ho conosciuta alla manifestazione Verdecittà, se anche voi ci siete stati di sicuro avrete notato il suo progetto Sunny BBQ, una ragazza davvero in gamba, ricca di idee e di voglia di mettersi in gioco... Largo ai giovani e alle loro idee!!!
Ma non voglio anticiparvi altro, a lei la parola....



Ciao Sara! Da dove nasce la passione per il design?

Ciao! Dunque, da dove iniziare?? Sono ormai passati quasi dieci anni (!) da quando mi accorsi che questa era la mia strada... Inizialmente i corsi di Disegno Industriale presso il politecnico di Torino sono stati una scelta un po' inconsapevole, a 19 anni decidere cosa sia
meglio per il proprio futuro è  difficile, ma durante il percorso mi accorsi che quello che mi trovavo a portare avanti era esattamente ciò che volevo fare. Calzava perfettamente con la mia precedente formazione (sono un perito meccanico...) e con l'attività di mio padre, che da trent'anni porta avanti uno studio di progettazione-ingegnerizzazione. Mi accorsi però di amare questo lavoro (aimè, l'errore che porta i designers a proseguire con questo mestiere, ben sapendo quanto sia difficile...) durante gli anni appena dopo l'università, lavorando per uno studio torinese dove ho imparato moltissimo. Così tanto che ho deciso di mettermi in gioco percorrendo una strada tutta mia...


Dimmi il tuo primo e il tuo ultimo lavoro.

Come mio primo 'lavoro' considererei dei faretti in lamiera realizzati per lo studio dove ho lavorato... è stato una sorta di 'test d'ingresso' per l'assunzione. Non ricordo bene, ma avevo prodotto credo una ventina di proposte in un paio di giorni... L'ultimo invece è un progetto che ho in corso, sempre da realizzare in lamiera, di accessori per il bagno... lo sto sviluppando da circa un mese, dove però arriverò a massimo tre proposte finali...


Hai partecipato al SunLab di Rimini nel 2011. Raccontaci questa esperienza.

Il SunLab è stata una buona palestra per presentare un progetto nuovo e particolare, parlarne con i visitatori e avere qualche contatto. Un occasione per me di lavorare con polyfoam e vetroresina per la realizzazione di forme scultoree...  Ma soprattutto SunLab è stato positivo per  conoscere gli altri designer e creare così uno scambio costruttivo di idee.


A Verdecittà qualcuno ha definito il tuo prototipo “Sunny BBQ geniale”, raccontaci come nasce questa idea, come funziona.

L'idea nasce dalla ricerca di un bisogno, una necessità da soddisfare che si riscontri nelle città e negli spazi pubblici in condivisione. Ho così individuato il problema nelle regole per la fruizione dei parchi cittadini, tra cui il divieto di accendere fuochi e produrre fumi, una vera è propria contraddizione con chi invece il parco lo vuole vivere. La soluzione è così venuta da sè, ero già a conoscenza della cultura della cucina solare e della produzione di alcuni sistemi portatili per cucinare con il sole, ma ho pensato che mettere in condivisione un barbeque per cucinare con questo sistema potesse essere anche un canale di comunicazione molto forte per la promozione di fonti alternative di energia. La gente quando vede sunnyBBQ ne è attratta e si avvicina incuriosita,  poi segue le istruzioni e quando capisce che grazie alle leggi di Archimede si può cucinare rimane lì per lì stupita, ma quando si avvicina alla piastra vorrebbe mettere subito su una bistecca! Basta munirsi di occhiali da sole, cibo, vassoietto e pinza, poi seguire le istruzioni per il corretto orientamento (tramite anche un'applicazione online) e curare la piastra di tanto in tanto.


Al momento stai cercando un produttore?

Si certo, anche se credo sia difficile trovarlo per questo specifico disegno, ho avuto qualche contatto durante l'esposizione SunLab, però non è da escludere nessuna strada.


Puoi anticiparci i tuoi prossimi progetti?

Al momento sto sviluppando dei nuovi kit per il fai-da-te, mi piacerebbe realizzare dei workshop per il riciclo, come ho fatto l'anno passato durante il mio lavoro nei centri giovanili a Goteborg, Svezia. Chissà che anche qui in provincia si riesca a fare un programma per il doposcuola con i giovani?


Le tue creazioni, a me personalmente hanno colpito molto, in particolare ne voglio nominare tre screw ring, flying pan e new light for waste; anche se mi piacciono davvero tutte, se qualcuno le volesse acquistare?


Per l'acquisto dei prodotti si può accedere al portale Clip It:
 http://www.clipit.it/user/scheda/264
oppure tramite lo shop su Blomming: http://blomming.com/mm/sarabergando/items
vi è anche una versione shop sulla mia pagina
FB: http://www.facebook.com/sarabergando.design
Di Flying pan ne ho sempre una decina in vendita, a seconda di quello che trovo realizzo! Queste si possono acquistare anche direttamente presso Menabò Concept Store (a San Benedetto del Tronto) http://www.menabo.net/html/concept-store.cfm.
Per New light from waste fornisco il kit per il fai-da-te (L.E.D) completo di istruzioni per realizzare nastri luminosi, ognuno è libero di creare la sua opera d'arte scegliendo il materiale di recupero che preferisce e dare nuova vita al proprio inutilizzato carica-batterie di un vecchio cellulare. Invece Screw-ring è ancora un prototipo... Anche se presto credo di metterlo in produzione!

Vi invito a curiosare nel suo sito: www.sarabergando.com

E voi avete altre domande da fare a Sara??? Potete commentare nello spazio sottostante!


ENGLISH VERSION – INTERVIEW TO SARA BERGANDO


I knew her at the event “Verdecittà” in Padova.
If you were there, you certainly noticed her project Sunny BBQ.
She’s a really smart girl, full of ideas and desire of getting involved.

Make way for young people and their ideas!

Anyway I don’t want to anticipate too much, so Sara, you have the floor….

Hello Sara! Where did you find out about your passion for design?
Hello! So, where to start? It is now almost ten years (!) since I realized that this was my way ... Initially the course in Industrial Design at the Politecnico of Torino were a choice a little 'unconscious, when your’re 19 is difficult to decide what will the best for your future, but during the course I realized that what I was bringing forward was exactly what I wanted to do. She wore perfectly with my previous training (I am a Mechanical Engineer ...) and with the activities of my father, who for thirty years pursuing a design-engineering.
I noticed, however, to love this job (the error that leads designers to continue with this job, knowing how difficult it is ...) during the years just after the university, working for a studio in Torino, where I learned a lot. So much that I decided to take the risk on a road of my own.


Tell us something about your first and your last job.
As my first 'job' I would consider some sheet metal spotlights that made for the studio where I worked ...it was a sort of 'entrance test' for recruitment. I don’t remember exactly, but I think I produced a dozen of proposals in a couple of days ... The last work is a project I’m still making of bathroom accessories, it’s made in sheet metal...I'm developing it for about a month, at the end I will have maximum three final proposal...


During 2011, you participated at the SUNLAB event in Rimini. Tell us something about this experience.
The SUNLAB was a good training to present a new and particular project, to talk with visitors and have some good contact. To me it was an opportunity to work with polyfoam and fiberglass to create sculptural forms ... But above SUNLAB was positive because of the opportunity to meet other designers and create a constructive exchange of ideas.


In “Verdecittà” someone has defined your prototype "Sunny BBQ is brilliant", tell us how this idea was born, how it works.
The idea came from the research of a need, a need for content that is found in cities and public shared spaces. Thus, I have identified the problem in the rules for the use of city parks, including a ban for fires and produce smoke, it's a real contradiction to those who want to experience the park.
The solution is so come by itself, I was already aware of the culture of solar cooking and the production of some portable systems for cooking with the sun, but I thought to share from a barbeque to cook with this system could also be a very strong channel to promote alternative sources of energy. When people see sunnyBBQ, they’re attracted and they have an intrigued approach, then following the instructions and when they realize that thanks to the Archimedes law they can cook they remain astonished, when people approach the plate they’d immediately put on a steak!
Sunglasses, food tray, pliers, following the instructions for the correct orientation (also via an online application) and treat the plate from time to time is enough.


Are you currently looking for a producer?
Yes for sure, although I think it's hard to find it for this particular design, I have had some contact during the SUNLAB event, however, no way is ruled out.


Can you anticipate something about your next projects?
I'm currently developing some new kits for the do-it-yourself, I'd like to create workshops for recycling, as I did last year during my work in youth centers in Goteborg, Sweden. Who knows, maybe even here in the province we will be able to make an after-school program with young people?


Personally, I really like a lot of your creations, in particular I want to mention three: “Screw ring”, “Flying pan”, and “New light for waste”, even though I really like them all, in case someone wants to buy them?
To purchase products you can access the portal ClipIt: www.clipit.it/user/scheda/264
or through the online shop on Blomming: www.blomming.com/mm/sarabergando/items
There is also a version on my shop page:
FB: http://www.facebook.com/sarabergando.design
I have ever available a dozen of “Flying pan” to be sold, depending on what I find to realize it!
These can be purchased directly from Menabò Concept Store (in San Benedetto del Tronto) http://www.menabo.net/html/concept-store.cfm.
For “New light from waste” I give the kit for the do-it-yourself (LED) with instructions to make bright ribbons, everyone is free to create their artwork by choosing the material recovery of their choice and give new life to your unused charger from an old phone.
Instead, “Screw-ring” is still a prototype ... Although I think I will put it into production very soon!


I invite you all to browse her website: www.sarabergando.com
Do you have any others questions for Sara?? As usually, you can comment in the space below!
Today I want to propose you the interview I did to Sara Bergando, a designer always looking for new challenges, to satisfy that profound curiosity that allows to provide high standards of innovation and quality products/services developed for companies and their target.

Per una Bologna più "green" progetto Gaia

Progetto ‘Gaia’ (Green Areas Inner-city Agreement) dopo due anni dalla sua approvazione è passato alla fase operativa.
L’obiettivo dell’iniziativa mira a ridurre l’inquinamento atmosferico e abbassare le emissioni di anidride carbonica nell’aria.

Il progetto Gaia rientra nel più vasto piano ambientale ‘Life+Programme’ promosso dall’UE per migliorare la vivibilità delle città degli stati membri attraverso la piantumazione di nuovi alberi.

L’alberazione di alcune aree della città partirà dal parco di Villa Angeletti (che verrà terminata entro l’aprile del 2013) e in generale verranno interrate piante a crescita rapida, come l’ontano, il frassino e l’olmo, più idonee a immagazzinare maggiori quantitativi di Co2. Sempre nella primavera del 2013, il comune presenterà i rapporti finali con i risultati del progetto, ma fino ad allora l’UE dovrà ricevere monitoraggi a cadenza mensile sul corretto svolgimento del lavoro.

Il progetto ‘Gaia’ si inserisce nel Piano Strategico Metropolitano e nel programma di pedonalizzazione del centro storico a cui il comune bolognese sta lavorando ormai da mesi. Piccoli passi verso la creazione di una città veramente a misura d’uomo.


giovedì 12 aprile 2012

Este in Fiore 2012



Il titolo scelto per l'edizione 2012 è "GIARDINI DA VIVERE" e il tema sarà quello delle tante opportunità offerte dal giardino per migliorare la qualità della nostra vita: donando frutti per la tavola, piacere per i sensi, momenti di riposo o svago ad adulti e bambini fra ombra e sole, passeggiate; riunendo la famiglia o gli amici; accogliendo espressioni artistiche; stimolando la creatività; diventando terapia per l’animo.
Ogni giardino - o anche ogni balcone - è un simbolico Eden a cui aspiriamo ritornare, è una insostituibile opportunità per riappropriarci di quel contatto - che oggi spesso non possiamo più vivere - con elementi naturali del mondo vegetale, animale e minerale come terra, acqua, sassi, piante, uccelli, insetti; è una grande scuola in cui migliorare non solo le nostre tecniche come giardinieri ed ortolani, ma anche riapprendere le leggi della natura e il rispetto per ogni forma di vita.
Ed è il piccolo, ma fondamentale contributo che ognuno di noi può dare per preservare l’ambiente naturale e quanto può offrirci.



NATURALMENTE IN EQUILIBRIO

E’ PERIODO DI ALLERGIE? RIBES NIGRUM!

Cos’è una reazione allergica? Una reazione abnorme del sistema immunitario verso sostanze che normalmente risultano innocue per l’organismo, ma che in soggetti normalmente predisposti, sono in grado di determinare una reazione infiammatoria. Le sostanze in grado di scatenare certe reazioni sono chiamate ALLERGENI e si trovano nell’ambiente in cui viviamo. Possono essere introdotte attraverso la respirazione (pollini, acari, muffe, derivati epidermici animali=peli), attraverso l’ingestione (allergeni alimentari, farmaci) o per via iniettiva (farmaci, insetti).
In questo caso mi rivolgo soprattutto a chi soffre di allergie da pollini. Le “piante incriminate” sono: Graminacee, Urticacee, Composite, Cupressacee, Oleacee, Betulacee che causano lacrimazione, prurito agli occhi, congiuntivite, tosse, eczema, orticaria, ostruzione nasale, starnutazione e a volte nausea, vomito e diarrea. Sicuramente, per qualcuno, la primavera non è di certo il periodo migliore per il “risveglio”!! Coraggio!!
Il Ribes nero (Ribes Nigrum L.) è un arbusto che cresce spontaneo nel nord e nel centro dell’Europa, molto utilizzato in fitoterapia per la ricchezza dei componenti attivi presenti in tutta la pianta. Infatti del Ribes “non si butta” nulla:
  • Le foglie. Essendo ricche in polifenoli, flavonoidi e tannini, vengono utilizzate come antinfiammatorio generale o locale e come antiallergico. Le sue proprietà antinfiammatorie vengono associate a quelle antiallergiche sulla base si un’azione desensibilizzante, simile a quella del cortisone. In questo caso, il Ribes Nigrum lo trovate sottoforma di macerato glicerico (posologia: 100 gtt come antiallergico o 50 gtt come antinfiammatorio/ 1 volta al giorno). L’ideale sarebbe cominciare la cura antiallergica almeno un mese prima della stagione, così da evitare l’eventuale utilizzo di cortisone.
  • I semi. Sono ricchi di acidi grassi poliinsaturi (omega 3 e 6), tannini e acidi fenolici. Come le foglie, vengono utilizzati per la loro attività antiallergica e antitrombotica.
  • I frutti. Nelle bacche troviamo vitamina C, flavonoidi, antociani e acidi organici. In questa forma viene utilizzato per la sua attività vasoprotettrice nei disturbi visivi e della microcircolazione.

Il Ribes nero può essere associato al mirtillo rosso (frutto), china, amamelide e olivo per le proprietà astringenti (nonché per la circolazione); artiglio del diavolo invece, per l’attività antinfiammatoria ed antiallergica.

                                                                                                            Ilaria Giavara


mercoledì 4 aprile 2012

Parkgreen a Padova: un grande successo!

Si è conclusa domenica sera la manifestazione VERCITTA' a Padova, Parkgreen è stato disallestito.
La manifestazione ha riscosso il meritato successo e con essa i partecipanti all'evento.




Parkgreen ha avuto successo! Ecco alcuni commenti all'installazione: "Bellissima struttura, scelta delle piante molto elegante!" "Comodo e confertevole.." "Lo trovo ideale per un angolo relax, anche sul mio terrazzo...." E molti altri commenti...


Io mi sono divertita tantissimo, a cominciare dall'allestimento...





 

 
Devo dire che il messaggio che io e Silvia Petrini di EKP2088, volevamo comunicare al pubblico è arrivato. La collaborazione tra ARCHITETTO e PAESAGGISTA, l'importanza di lavorare insieme mettere a confronto le idee e valorizzare ognuno il proprio lavoro. Non è impresa facile oggigiorno, ma dettati dalla buona volontà, buon senso e dalla voglia di unire il lavoro di figure professionali diverse, ci abbiamo provato; e PARKGREEN è stato ci auguriamo un'inizio...



Foto di Silvia Petrini


Foto di Silvia Petrini


Parkgreen è un veterano delle manifestazioni pubbliche. Inizialmente nel 2009 è stata presentata una serie di6 “parcheggi-giardino” a Bilbao, durante la seconda edizione del FestivalBilbaoJardín, riscontrando molto successo tra i passanti di Calle Ercilla, una delle più famose vie commerciali della città basca. Successivamente Parkgreen è statopresentato al concorso del SunLab di Rimini nel 2011, il prototipo è stato selezionato assieme ad altri 35 progetti,e poi ha toccato anche la città veneta, dove nasce appunto la collaborazione tra me e EKP2088.

Voglio fare dei brevi ma consistenti ringraziamenti. Inanzitutto a EKP2088 per avermi dato questa opportunità, a tutti gli organizzatori di Verdecittà, mi permetto di ringraziare particolarmente il direttore artistico Dott. Annachiara Vendramin, il Comune di Padova e tutto il personale.
Un ringraziamento speciale a Vivai Borella di Cadoneghe (PD) che ci hanno fornito tutto il materiale vegetale, e sono stati molto disponibili.
Tutti i visitatori, persone che conoscevo, e che ho avuto il piacere di conoscere al Parco Europa.
Tutti i ragazzi che insieme a noi hanno partecipato a Verdecittà e spero di rincontrare in ulteriori occasioni.
Ringrazio tutti senza tralasciare nessuno!


Foto di Silvia Petrini